ovulazione personale

rileggendo vecchie email e leggendo un po’ di post sparsi qua e là sulLA internet, ho avuto un momento di introspezione e sono rimasto incinto giunto a un paio di conclusioni che fisso qui, per non dimenticarmene quando l’Alzheimer non sarà più galoppante e mi sarà compagna fedele.

sono balitudini, per carità, però repetita iuvENTUS e, per chi mastica l’afrotruscotracamanocubano, repetitio est mater studiorum. se è un tg fatto male, invece, è studiorum apertum. ma andiamo avanti.

non ci sono incidenti, non ci sono vittime. ognuno è responsabile della propria evoluzione e, l’evoluzione, è un percorso fatto di cose meravigliose ma anche di prove (tentativi) ed errori che, a loro modo, sono tentativi riusciti.

il giudizio, inteso come giudizio (fosse prepuzio andrebbe inteso come prepuzio) non può e non deve esistere proprio per questo, perché ognuno è fautore del suo percorso evolutivo e sta seguendo ciò che è meglio per sé.

perché, e qui casca l’asino, siamo il centro della nostra esistenza e la mente non può capire ciò fino a quando non accettiamo di essere parte di un tutt’uno che esula dalla nostra comprensione. non è fato, non è destino e non è neppure un’entità al di fuori di noi stessi.

in ognuno di noi c’è dio, ognuno è fautore di ciò che attira nella sua vita. non ci sono vittime, non ci sono incidenti, non c’è un solo punto di vista, non c’è svista.

anche tu che leggi: sei dio, sei forza, sei il potere che hai nelle mani. non sei solo corpo, non sei solo idee e non sei solo mente. sono soltanto io a trovare un non so che di liberatorio in questo? non è una cosa meravigliosa? non ti viene voglia di farmi un bonif… di superare te stesso e vincere una sfida che può portarti in una dimensione (dentro di te, mica roba da universi paralleli, eh) in cui tutto è crescita e il dolore diventa un gradino da superare verso la liberazione del sé? la smetto? ok. smesso.

giao

19 Comments

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    RIccardo Giannini| 01/05/2019 at 22:43 Rispondi

    Sì, siamo responsabili della nostra evoluzione, in base alle nostre scelte.
    Dare la colpa a fattori esterni è solo un darci l’illusione di non avere colpe nelle nostre scelte.
    A Claudia dici di “Io” contro “Io”.
    Concetto interessante, bisognerebbe approfondirlo.

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      Anonimo| 03/05/2019 at 10:10 Rispondi

      enorme. grandissimo. enormissimo. secondo me è “tutto” qua.

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    Irene| 30/04/2019 at 16:53 Rispondi

    Mi piace tanto quello che dici. E’ una roba che a grandi linee mi ha sempre sfiorato. Una volta ho detto all’azione cattolica che secondo me dio si era frammentato in tutti gli uomini come le costruzioni, poi le suore non mi hanno più voluta e mi hanno spedito all’azione cattolica statale dove c’era don gesualdo che ci faceva giocare al biliardino. Però, sì, il concetto mi piace da morire…
    (Vediamo se mo mi pubblica il commento)

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      digito| 30/04/2019 at 17:10 Rispondi

      A me sta prendendo male, ci penso da giorni e praticamente non riesco a pensare ad altro. Le suore non hanno gradito? Stiqatsy 🌺

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        Irene| 02/05/2019 at 12:21 Rispondi

        Ieri sera ho visto Io c’è su sky. Cascava a pennello…

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          Anonimo| 03/05/2019 at 10:10 Rispondi

          non so cosa sia. ti credo sulla parola. 🙂

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    Gus O.| 30/04/2019 at 11:57 Rispondi

    Il tuo post è molto bello e dovrò meditarlo. L’Alzheimer mi rattrista. Uno può ammalarsi anche a 50 anni. Un caro amico, collega d’ufficio, per tornare a casa doveva farsi accompagnare da qualcuno. Io l’ho fatto diverse volte. Aveva anche una nevrosi depressiva e la mattina assumeva l’ipnotico e la sera il Prozac che gli causava l’insonnia.

    • digito
      digito| 30/04/2019 at 15:12 Rispondi

      malattia terribile, non stavo ironizzando, al contrario. esorcizzo.

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    cristiana| 30/04/2019 at 10:32 Rispondi

    Ognuno di noi è un mistero insondabile, tu più di tutti.
    Dici e non dici, affermi e smentisci, .
    Cristiana

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      CIRINCIAMPAI| 01/05/2019 at 10:19 Rispondi

      Ci ho pensato, assai.
      Sarà che in questo periodo ci sto pensando per vie mie, non volevo confonderle con le vie tue, ma poi ho detto “cazzate!”.

      Ci ha fottuti LaPlace, lui ed il suo determinismo nato scientifico e poi esondato in ogni dove, fino ai confini dell’universo.
      Cazzate!
      È tutto una distribuzione ondivaga di probabilità. E ciò che si manifesta è ciò che si deve manifestare e non è fatalismo, è un principio di necessità.
      Siamo il meglio che potesse capirarci.
      Ed è stupefacente, si!

      Buon primo maggio!

      • digito
        digito| 01/05/2019 at 10:38 Rispondi

        ziobuono se ci sei! ma che testa c’hai? wow, wow e super-wow 🌹

        buon primo maggio (stupefacente) anche à toi

    • digito
      digito| 30/04/2019 at 15:13 Rispondi

      lo prendo come un complimento? no? ah 🙂

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    franco battaglia| 30/04/2019 at 06:53 Rispondi

    A te il moto liberatorio ti ha portato già in questa chiavica di wordpress dove ogni volta per commentare devo rimettere (in tutti i sensi) anche il codice fiscale.. e a leggere tutto il post (i miei in confronto sembrano scritti da Spinoza, il filosofo non il blog satirico..) mi par di capire che l’alzheimer non sia più galoppante ma abbia decisamente preso residenza.. ahah poi si, c’è uno strato di sottile ovvietà nel tuo pur valido post… siamo attori nel nostro teatro, recitiamo copioni che abbiamo corretto da soli, siamo registi, scenografi e sceneggiatori. E soprattutto attori di una commedia che – quando va qualcosa storta – ci convinciamo essere stata scritta da altri… un gioco antico mio caro… di sicuro una sola cosa: finché la Juve repetita le sue uscite dalla Champions.. godiamo un po’ quasi tutti… 😉
    p.s. “Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento” è il tuo cookie un po’ pirla o io che non c’ho capito un tubo…si lo so, me piace perde facile… 😉

    • digito
      digito| 30/04/2019 at 07:46 Rispondi

      c’è sempre dell’ovvio in quello che scrivo. che l’alzheimer con me abbia vinto pare evidente. puoi lasciare anche commenti anonimi senza riempire neppure un campo. non voglio sembrare sgarbato perché non lo sono né lo meritate: non siete obbligati a passare e commentare, per quanto mi fa piacere che lo facciate. so che capisci l’assenza di acidità in questa mia affermazione. wordpress è un mondo a parte, più sicuro (per quanto la sicurezza online sia utopica) e, proprio perché non c’è difesa, vale la pena non essere del tutto indifesi. je t’embrasse. in ogni caso continuerò a leggerti, eh.

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