quello che saremo (un po’ di tempo fa)

esci di casa e fotografati. non importa se sei bello, alto, basso, se vesti elegante o no. fotografati.

fai te. col cellulitico, con la polaroid (io, per esempio, vengo bene su pellicola, ché sono cartaigienico).

fotografati ogni giorno. tra un anno (per dire, eh) fai un collage delle tue foto, guarda come sei cambiato, pensa a ogni singolo giorno in cui ti sei immortalato. fai il “curriculum morale” della tua esistenza. pensa a dov’eri un anno fa (per dire, eh), prova a immaginare dove sarai tra uno, due, cinque anni.

questo sei te. ogni singolo giorno della tua vita. ché il futuro si costruisce attimo su attimo, senza “se” e senza “ma” (anche senza “frt”, se volesse dire qualcosa).

la vita, alla fine, è tutto ciò che ci accade mentre rimuginiamo sul passato e ci concentriamo sul presente, fagocitando noi stessi e sacrificando ciò che non vediamo, cogliamo (e un sacco di altre cose che finiscono in “amo”, come, per esempio, dostoevskij).

questo sei te. amati e perdonati. perdona chi ti ha fatto del male, chiedi scusa a chi hai ferito e concentrati su queste semplici (e meravigliose) cose:

  • guarda al mondo come se fosse il tuo maestro
  • accetta la responsabilità di ciò che sei
  • osserva le tue reazioni
  • osserva in silenzio quello che accade in torno a te (goditi ogni singola meraviglia)
  • crea la tua vita attimo dopo attimo
  • trova l’equilibrio (un misto tra pacatezza, gentilezza, rispetto, curiosità, assenza di giudizio. hai capito, stronzo?) (ecco, non così)
  • non c’è delitto o castigo, non ci sono vittime o carnefici, non tutto ciò che vivi ha un suo opposto, ciò che sai non è per forza di cose vero, ciò a cui non credi non è per forza di cose falso
  • agnagne (credo non c’entri molto)

(dopo “un po’ di tempo fa”, viene “un po’ di tempo sol”) <== al mio tre smetti di leggermi

come diceva maigol giecson in a place with non name

“i seen the grass and the sky and the birds
and the flowers surrounded by the trees
this place is filled with love and happiness
and not a world could i wanna leave”

(italian version follows)

“ai seen de grass end de scai end the børds
(ho visto i grassi e gli scarrafoni e i bordi)
end de flauers surraunded bai de tris
(e i flautolenti in dolby surround calare i tris)
dis pleis is filld uif lov end eppiness
(il pelo è un filo nell’uovo epilettico)
end not a uorld culd ai uonna liv”
(e non la gonna di liv [tyler])

se sai l’inglese te la traduci da te, ch’io son mica un traditore simultaneo alle nazioniunite

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34 Comments

  1. Avatar Claudia 22/06/2019 at 22:57

    Da perfetta cretina quale sono ho cominciato a leggere la traduzione pensando che fosse reale.
    Mi son detta “ma vedi che schifo di canzone cantava Jackson”.
    All’uovo epilettico ho sussultato e sono tornata su per leggerla in inglese e tradurla da me.
    Monello di un “traditore simultaneo” (significa che hai 3 o 4 amanti contemporaneamente?! Ah però!!!!).
    Comunque, torno seria. Ho ripreso a fotografarmi di recente.
    Per almeno quindici anni evitavo sempre gli obiettivi, perché l’immagine riflessa sulla carta prima e sul display poi non mi piaceva.
    Credo di aver imparato a fregarmene, anziché a piacermi, ma va benissimo così.
    Buonanotte

    Reply
    1. Avatar Mariella 23/06/2019 at 15:52

      Fotografarmi mi viene difficile. Invece adoro scattare a raffica. Sia con la mia vecchia Minolta manuale (rigorosamente in bianco&nero) che con il cellulare. Pensando a me stessa e al meglio di me da cogliere, da tempo ci ho rinunciato. Quello che mi circonda vale molto di più.

      Reply
      1. digito digito 27/06/2019 at 14:26

        non giudico assolutamente, ma l’ipotesi che quello che ti circonda valga ancora di più se ti metti al centro e ti immortali? la scartiamo subito? no, eh? 🌹

        Reply
    2. digito digito 27/06/2019 at 14:25

      ma la traduzione è reale! 😁
      fai bene a fotografarti. anche coi pantaloncini. 🌹

      Reply
  2. Avatar Cristina 23/06/2019 at 22:30

    Sai, questa cosa del fotografarmi mi piace.
    Vediamo da domani cosa ne viene fuori…
    :-*

    Reply
    1. digito digito 27/06/2019 at 14:26

      fatto? hai iniziato? cosa è venuto fuori?

      Reply
  3. Avatar Daniele Verzetti Rockpoeta® 24/06/2019 at 09:44

    Menomale che so l’inglese… Non amo fotografarmi di regola ma ho trovato interessanti le cose sulle quali doversi concentrare.

    Reply
    1. digito digito 27/06/2019 at 14:27

      eh, ma la tua sensibilità ormai è nota. neppure io amo fotografarmi ma in questo caso creo testimonianze, non immagini

      Reply
  4. Avatar Fracatz 25/06/2019 at 08:46

    osho a te te fà un baffo te fà,
    quasi quasi poteresti pensà de apritte un eremo
    magari qua, vicino a velletri, ma non troppo

    Reply
    1. digito digito 27/06/2019 at 14:27

      non osherei mai

      Reply
  5. Avatar Marina 25/06/2019 at 19:52

    Io amo l’inglese (lingua inglese, perché l’uomo che ho accanto ha una lingua italianissima!), però non c’è reciprocità, ahimè! Significa che Maigol Giecson lo lascio dov’è e quoto la sua canzone sulla fiducia.
    Invece il tuo discorso motivatore mi convince molto: c’è bellezza e ottimismo nelle tue parole e nei consigli per vivere al massimo delle proprie potenzialità. Poi, lo dici a me, che sono un’esperta di equilibrio e di agnagne compulsivo. 😛

    Reply
    1. digito digito 27/06/2019 at 14:29

      te al massimo delle tue potenzialità ci vivi già. lo si legge chiaramente in tutto ciò che non scrivi sul tuo blog. e l’inglese aggiungerebbe poco nulla.

      l’ottimismo e l’agnagne sono due aspetti importanti. tre facce della stessa medaglia.

      Reply
  6. Avatar Neurotica 29/06/2019 at 14:59

    Che bel post, proprio una bella guida su come (tentare di) affrontare meglio la vita. Peccato che io non possa fotografarmi perché non ho macchine fotografiche (e il cell. non ci tengo molto ad utilizzarlo per questo scopo)!
    Ho letto qua e là qualche altro tuo scritto in questo posto, scrivi bene e… sei un filosofo?
    Ciao

    Reply
    1. digito digito 30/06/2019 at 06:06

      buongiorno. grazie di essere stata qui. filosofo io? 🙂 (vanto un master in stronzologia applicata, ma più di lì non vado)

      tu, piuttosto. ho letto te.

      Reply
      1. Avatar Neurotica 03/07/2019 at 14:53

        Hai letto di me? Sono famosa! Chissà perché e se mi tornerà utile o piuttosto tutto il contrario. Ricordo bene la conversazione che abbiamo avuto in merito all’hacking. Chiedevo se avessi un’indole filosofica perché così ti atteggi così. Certo un filosofo, che è per definizione l’amante dell’umanità, non può essere stronzo. Quindi sarai uno comune, tra tanti.
        Salute e saluti

        Reply
        1. digito digito 03/07/2019 at 15:14

          invece io la conversazione l’ho dimenticata. ché sei libera di pensare quello che vuoi. non mi arrabbio, non ho bisogno di scusare o “perdonare” gli atteggiamenti altrui e no, non sono filosofo né mi ci atteggio. scrivo quello che mi va di scrivere e tu, come tutti, fai altrettanto. senza bisogno di etichette.

          ritenere che ognuno sia in grado di dare ciò che può dare in un determinato momento non ha a che vedere con la filosofia, è un modo come un altro per accettare chiunque e qualsiasi cosa, senza lasciarci il fegato. quindi, se proprio dobbiamo essere precisi, non filosofeggio, mi preservo. perché ho rispetto di me e di ciò che sono e che sto diventando. libera di non fartelo piacere.

          Reply
          1. Avatar Neurotica 03/07/2019 at 15:27

            Sono V, la ragazza su cui hai fondato il layout scorso del tuo blog – includendo con ciò la foto del cane, il titolo “blog a cazzo”, la quantità di domande non capite, idee scartate e quant’altro che hai elencato alla fine della pagina. Neanche io mi offendo, figurati, né mi sento di perdonarti o condannarti all’opposto. Solo, se ammetti da te di essere uno stronzo senza alcuna vergogna vuol dire che evidentemente non sei un filosofo ma una persona comune trascinata dall’idea che essere stronzi vada di moda o sia emblema di potenza e forza di carattere. Tutto qui. Non era un giudizio su di te come un velleitario.
            Io non credo che tu sia uno stronzo, comunque, a parte quella discussione (in cui hai anche, da perfetto svizzero, avanzato accuse razziste nei confronti della mia regione e mi hai anche descritto con precisione il cellulare dal quale stavo inviando il commento – queste sono tecniche di hacking, scusami) abbiamo anche avuto scambi piacevoli, e riconosco la tua verve creativa e la tua bravura nello scrivere. Dai, non te la prendere. Però, date le circostanze, mi sento un po’ infastidita, nonostante tutto mi eri tanto simpatico.
            Un saluto

            Reply
            1. digito digito 03/07/2019 at 15:36

              guarda che so benissimo chi sei. scrivendo che la conversazione non la ricordo, intendevo dire che non ha nessuna importanza, dimenticata, lasciata alle spalle.

              non sono né un hacker (le informazioni che lasciamo in rete si trovano in 30 secondi, può farlo anche chi non è avvezzo) né un razzista, ma se lo pensi va bene così. (un po’ mi fa ridere citare gli svizzeri per tacciarli di razzismo per antonomasia, anche se non mi risulta che esistano razze diverse sul nostro pianeta)

              se non sbaglio è proprio a te che dicevo, poche ore fa, quanto siano (in)opportune le considerazioni fatte dagli altri che, alla fine, c’è chi ci dipinge come angeli e chi come demoni. entrambe condizioni che – per quanto mi riguarda – né mi favoriscono il sonno né me lo tolgono.

              resta pure della tua idea. non farò mai nulla per fartela cambiare.

              se vorrai ripassare di qui, questa è casa tua. se non vorrai farlo va bene.

              Reply
              1. Avatar Neurotica 03/07/2019 at 15:47

                Non intendevo generalizzare con gli svizzeri, né ho mai parlato di “razze”. Il mio era un discorso arrotondante sul fatto che in Svizzera sovente si è un po’ pieni di preconcetti con gli italiani del sud. Figuriamoci se siciliani. Tu stesso hai alluso alla mia ipotetica “povertà” in base alla quota che ho pagato per il mio cellulare (ancora non comprendo come puoi aver capito da un commento che ti ho lasciato che avevo uno Huawei y7 2018) e alla mia provenienza, mentre io non sono povera… ma essere poveri in fondo non è una vergogna.
                ma anche tu sei il benvenuto a casa mia, ti ho già detto che non mi fa alcun effetto il layout precedente… almeno adesso, perché capirai che sul momento è stato un bel ceffone in pieno viso. Comunque, non ci penso più.
                ciao.

                Reply
                1. digito digito 03/07/2019 at 15:59

                  se non ricordo male (il mio alzheimer galoppa) è successo tutto a metà maggio. ne stai parlando ancora oggi ma sostieni di non pensarci più.
                  gli svizzeri saranno anche pieni di preconcetti, che lo siano tutti gli svizzeri è decisamente azzardato. non ho alluso alla tua povertà, ho raccolto i tuoi pensieri poco lucidi e li ho associati a uno status sociale, facendo volutamente lo stesso errore che hai fatto tu nel generalizzare e nel dedurre che, fatte salve le tue considerazioni, io sia uno stronzo poco di buono (se ne sei convinta, però, va certamente benone). giustifico la rabbia, persino il disprezzo. ma se sono gratuite vanno comunque evidenziate come tali, preservando comunque il tuo diritto a credere ciò che vuoi, che qui non ci sono né dei né esseri demiurghi.

                  quando navighi in rete lasci dietro di te un sacco di informazioni (breadcrumbs, briciole di pane, ma l’inglese mi sembra di capire tu lo sappia). secondo te facebook come fa a profilarti? e google? twitter? ecco. ho fatto nello stesso modo.

                  mi spiace davvero che per te sia stato un ceffone in pieno viso, ma te lo eri cercata. continuerò a leggerti. anche se spesso mi si appesantisce il cuore. (ma non è un motivo sufficiente per girare lo sguardo altrove)

                  Reply
            2. Avatar Anonimo 03/07/2019 at 18:28

              ah quindi era per te il layout?

              Reply
              1. digito digito 03/07/2019 at 19:15

                questo blog (lo prova il mio vecchio blog) è online dal 19 aprile con il “layout” in cui appariva il mio cane e, a fondo pagina, dei numeri in movimento tra i quali “domande non capite”, “persone soddisfatte”, e altre boutade.

                neurotica è passata a metà maggio esprimendo “carinerie” anonime sul mio conto. come possa credere che il layout (in piedi già da un mese) fosse per lei, non ne ho idea.

                a dire il vero, quando ho letto “layout” nel suo commento, ho creduto si riferisse al vecchio vestito di questo blog nel momento in cui ho risposto ai suoi commenti, non di certo che le boutade fossero per lei.

                allucinante, no? il primo che passa e dice una cosa senza senso e poco puntuale ha il potere di ritorcerla contro di me.

                Reply
  7. Avatar Rosy 30/06/2019 at 13:41

    Non amo fotografrarMi , ma ogni tanto mi prende lo schiribizzo e fotografo con il cellulare un po’ di Natura che mi viene così bene e ne vale la pena . :)))))

    Sempre simpatico il tuo modo di scrivere , un abbraccio caro , per una buona Domenica.

    Rosy

    Reply
    1. digito digito 30/06/2019 at 18:43

      ogni volta che passi da qui lasci un’alone di dolcezza. grazie 🌹

      Reply
  8. Avatar Irene 30/06/2019 at 18:32

    Ci si può fotografare in varie maniere, penso. A parole, ad esempio. Ogni giorno scrivi un’immagine che hai di te e dopo un certo tempo ti rileggi e vedi quanto sei diventato più bello, quanto sei invecchiato, quanto lo scorrere delle cose ti abbia mutato.
    Gli obbiettivi sono sublimi. Difficili da perseguire se non sei aperto a farlo, ma del tutto naturali se ti lasci andare alla vita e non tenti di imbracarti dentro rigidi confini interiori.
    Michael ha sempre cantato cose belle nei suoi testi: chissà perché, a volte, chi vede la bellezza nel mondo poi finisce che non vede la bellezza in se stesso e un pò si distrugge, si limita, si muta senza raggiungere mai quella bellezza pura di cui nutre gli occhi e lo spirito.

    Un abbraccio

    Reply
    1. digito digito 30/06/2019 at 18:47

      garbata amica virtuale, si può fare anche come dici te, ovviamentemente. la parte dei confini interiori, poi, è benzina per i miei motori.

      mai-col-portafoglio era un indiscutibile re del pop (lisa presley lo tradiva e ha fatto di lui il re del pop-corn) ma una cacca d’uomo. noi lo ricorderemo per quello che sapeva fare meglio, toccarsi i maroni mentre stringeva le gambe.

      ti abbraccio anche io

      Reply
  9. Avatar Elena 03/07/2019 at 21:26

    Che bella questa cosa del fotografare.
    Comincio domani
    😉

    Reply
    1. digito digito 04/07/2019 at 07:04

      e, a quanto pare, te e il “signor eleno”, a fare foto, siete maestri 🌹

      Reply
  10. Avatar Franco Battaglia 05/07/2019 at 06:41

    “accetta, osserva, trova…” tutto bello, tutto vero… sembri la prof. Garaziarcaxx ogni tanto, ma è anche vero che troppo spesso l’ovvio sfugge ai più (e mi ci metto in prima linea), quindi ricordarlo non è mai male… 😉
    Sul fotografarmi non mi freghi, io fotografo tutto, ma mai me 😉

    Reply
    1. digito digito 05/07/2019 at 06:43

      se è la tua interpretazione va certamente bene. ti ringrazio. (un abbraccio)

      Reply
        1. digito digito 12/09/2019 at 07:11

          allora è certamente così. ha senso, no? (ti abbraccio)

          Reply
  11. Avatar Paola S. 14/07/2019 at 11:50

    La mia foto giornaliera è il mio blog, sono le mie agendine, i post it che ho lasciato in giro in questi anni. Mi chiedo spesso come mi sarei voluta vedere oggi quando ero più piccola. Mi chiedo spesso come vorrei vedermi tra dieci anni oggi.
    Continuo a fare errori che mi ero ripromessa di non fare, continuo a seguire il mio istinto riprendendo strade che avrei voluto abbandonare e mi guardo allo specchio trovando sempre i miei stessi occhi.
    Per un po’ ho fatto un giochino; ho messo tra i fogli della mia agendina dei bigliettini scrivendoci “quando arriverò qui vorrei aver raggiunto questo, questo e questo”.
    Adesso faccio cose che non avrei mai pensato neppure di volere. Neppure di essere in grado. E non significa che sia un bene.
    Ma il mondo continua a piacermi, continuo a meravigliarmi di alcuni esseri umani, della loro mente e delle loro scelte. Continuo a respirare a pieni polmoni quando esco all’aria aperta però no, comincio a convincermi del fatto che l’equilibrio non sia la scelta giusta per me…

    Reply
    1. digito digito 21/07/2019 at 08:54

      garbata e dolce amica virtuale,

      esistono davvero scelte giuste e sbagliate? così fosse, allora, ci sarebbe un meccanismo diabolico e sadico di premi e punizioni. fai tutto ciò che ti aiuta a liberarti (o a stare a galla nei momenti meno propizi). e sull’equilibrio… (che esiste solo nella misura di sé), vale forse la pena guardarlo con occhi nuovi. (ti abbraccio e accarezzo questo tuo momento di dolcezza che, con generosità, hai voluto regalarmi) grazie

      Reply

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