c’hai mai pensato, te?

c’hai mai pensato, te, che nel passato esiste tutto quello che è stato e che forse non ha mai finito di essere? te sei qui, ora, ma lì, in quel posto in cui eri, ci sono ancora proiezioni di te intente a fare quello che facevi. e vanno avanti così, e sbiadiscono e si corrompono soltanto nella memoria.

c’hai mai pensato, te, a tutte le parole che hai pensato e che poi ti sono venute comode soltanto un attimo dopo?

hai mai pensato che tutto al mondo ha uno scopo e se tu non ne avessi uno probabilmente non saresti al mondo?

hai mai pensato che per i coleotteri non tutto ciò che è oro lucciola?

c’hai mai pensato, te, che se non capisci un problema di matematica è per i limiti di comprensione della lingua e i numeri non c’entrano niente?

hai mai pensato che il giudizio è viziato dalle tue esperienze e da una logica fallace sporcata da un vissuto che hai già interpretato a modo tuo e che non per forza si è consumato come credi?

hai mai pensato che si dice penetrare, ché cazzotrare fa cagare?

hai mai pensato che non serve credere alla legge di gravità affinché funzioni?

c’hai mai pensato te, che da adulto le cose che ti sono riuscite meglio le hai iniziate con l’entusiasmo di un bambino? (e hai mai pensato che da bambino non vedevi l’ora di diventare adulto e ora, ogni tanto, ti chiedi cosa rifaresti potendo tornare indietro?)

hai mai pensato che quando ti concentri su qualcosa accade davvero ma che, se il pensiero è collettivo, occorre che la si pensi in due?

c’hai mai pensato che se per la Chiesa il big bang non può esserci stato perché prima non si sa cosa ci fosse, sarebbe il caso che qualcuno spiegasse cosa c’era prima di Dio?

c’hai mai pensato che in aramaico antico gamal vuole dire corda e anche cammello e qualcuno, traducendo l’antico testamento, ha sostenuto che un cammello non possa entrare nella cruna di un ago e, ancora peggio, centinaia di milioni di fedeli nel mondo, per un tempo interminabile, hanno continuato a ripeterlo senza farsi domande?

c’hai mai pensato che ogni tanto devi scrollarti di dosso quello che credi di essere e di sapere? hai mai pensato, hai mai davvero pensato che il modo migliore di ritrovarti è quello di perderti?

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34 Comments

  1. Avatar francesco 23/08/2019 at 16:33

    non so se ho pensato a trovare risposte ai tuoi interrogativi, ma di certo di domande come le tue ne faccio tante

    Reply
    1. digito digito 24/08/2019 at 10:38

      le domande non sono mai complicate, se si conosce la risposta. occorre mettere in difficoltà la mente e se ti fai domande a chilometri allora, secondo me, fai benissimo

      Reply
      1. digito digito 26/08/2019 at 07:20

        peggio. molto peggio. la risposta è fuori di me ed è sbagliata comunque

        Reply
  2. Avatar Claudia 23/08/2019 at 17:13

    Mi hai fatto venire in mente Socrate che sapeva di non sapere.
    Ecco, lui avrebbe una buona risposta a tutti i tuoi quesiti.. 😉

    Reply
    1. digito digito 24/08/2019 at 10:40

      Sócrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira, meglio noto come Sócrates, è stato un calciatore e medico brasiliano, di ruolo centrocampista (fonte: Wikipedia) 😁

      i sofisti mi hanno sempre lasciato perplesso, però è un bene che ci siano stati

      Reply
  3. Avatar gus 23/08/2019 at 20:20

    Il groviglio dei pensieri è enorme. Ho pensato in particolare se è vero che esisto.

    “È più facile che un cammello
    passi per la cruna di un ago che
    un ricco entri nel regno di Dio”.

    (Matteo 19,24)

    E’ impossibile per un cammello possa passare per la cruna di un ago, è pure impossibile che nemmeno un ricco sia stato accolto da Dio. Allora quelli entrati nel Regno sono miracolati.

    Reply
    1. digito digito 24/08/2019 at 10:42

      esistiamo tutti nella misura in cui lasciamo traccia di noi nel nostro quotidiano. non siamo corpo o mente, non siamo forse neppure le nostre azioni, siamo l’amore che mettiamo in ciò che facciamo e che lasciamo per ricordo al prossimo, fosse anche qualcuno incontrato una sola volta per strada.

      sulle scritture, ahimè, potremmo “litigare” all’infinito. cose sottratte all’ebraismo e tradotte senza troppa cura, parabole e significati reconditi che affondano le proprie origini in storie narrate già 3 millenni prima nell’est del mondo. ma ho profondo rispetto in chi crede e in chi ne fa bussola della propria esistenza

      Reply
  4. Avatar gus 24/08/2019 at 12:33

    Per me Cristo è proprio la bussola della mia esistenza e non arrivo al punto di “litigare” sulle scritture. Con chi non è credente non ho nessuna chiusura, guardo come vive e mi confronto.

    Reply
  5. Avatar gus 24/08/2019 at 12:35

    Nella scia è scappato il sito web.

    Per me Cristo è proprio la bussola della mia esistenza e non arrivo al punto di “litigare” sulle scritture. Con chi non è credente non ho nessuna chiusura, guardo come vive e mi confronto.

    Reply
    1. digito digito 26/08/2019 at 07:25

      interessante, credo sia corretto e stimolante così. grazie

      Reply
  6. Avatar Simona 25/08/2019 at 11:11

    A tutte, proprio tutte non c’ho pensato, ma a qualcuna sì 🙂

    Reply
    1. digito digito 26/08/2019 at 07:24

      quindi puoi ancora salvarti 😉

      Reply
      1. Avatar Simona 14/09/2019 at 18:03

        Ho paura di no, ma non sarò la sola, quindi mi auguro di essere in buona compagnia 😉

        Reply
        1. digito digito 15/09/2019 at 06:59

          ah, ma se una domanda è intelligente, stai tranquilla, non me la sono fatta. quindi sei in compagnia (sul “buona” non so cosa dire) 🙂

          Reply
          1. Avatar Simona 15/09/2019 at 08:21

            Ma scusa non eri bello, intelligente e ordinato?

            Reply
            1. digito digito 15/09/2019 at 08:25

              ahahaha. dolce che sei. facciamo così: dei tre aggettivi, tre sono decisamente esagerati. scopri quali 🙂

              Reply
              1. Avatar Simona 15/09/2019 at 09:07

                Scoperto.. sei molto simpatico 🙂

                Reply
                1. digito digito 15/09/2019 at 09:13

                  🌹. anche tu, grazie. però criptica (ah, ho la stessa età che avrebbe mio fratello se fosse nato, o mia sorella se fosse nata il mio stesso anno)

                  Reply
                  1. Avatar Simona 15/09/2019 at 09:17

                    Sei troppo forte 😉

                    Reply
  7. Avatar Paola S. 25/08/2019 at 14:52

    Ma tu hai idea di quanto io mia sia persa in questi ultimi mesi? Non lo puoi immaginare, in pratica non lo ha capito nessuno eccetto una persona a cui ho voluto dirlo io. E ci ho pensato pure troppo alle cose cui hai pensato tu in questo post. E la soluzione è che.. Sono una testa di tazzo xD

    No, la soluzione è andare avanti a perdermi finché non deciderò di essermi ritrovata. Finché non vorrò farlo. Che comunque la mia vita è questa… Vuoi essere il mio spirito guida? 😀

    E perché non vedo i tuoi aggiornamenti sul mio blogroll? :/

    Reply
    1. digito digito 26/08/2019 at 07:23

      ne ho idea. molta. perderti è la cosa migliore che possa succederti, lasciati andare. ritrovati e sorriditi. andrà tutto bene perché hai i numeri per riuscire in questo e in molto altro ancora. lascia che tutto accada, è come se una forza non ben definita (e, forse, la cosa più affascinante è che non è definibile) sta lavorando per te, per il tuo domani. lascia che faccia il suo, intanto metti amore in ogni cosa che fai, lascia che tutto ti scivoli via con la stessa leggerezza con cui scarti un regalo. sorprenditi, lascia che il bello della vita ti sorprenda.

      non vedi il blogroll ché ho cambiato il percorso dei feed. se desideri puoi aggiornarlo, altrimenti va bene così. ti abbraccio

      Reply
      1. Avatar Anonimo 15/09/2019 at 18:53

        Mi devo feedare?Semicit. Muahah
        Comunque non so di cosa tu parli, non so come si aggiorni xD O forse lo so e non so di saperlo semplicemente. Come tante altre cose nella mia vita 😀

        Reply
        1. digito digito 15/09/2019 at 20:29

          Feedarti? Mai! Sei fuori? Ooh, non sai le cose che non so io 🙂

          Reply
  8. Avatar Daniele Verzetti Rockpoeta® 26/08/2019 at 08:54

    La tua riflessione sul termine “gamal” mi ha fatto ripensare a come la Bibbia sia stata tradotta ed interpretata nei secoli secondo gli interessi della Chiesa e di come d’altronde ci siano moltissimi studiosi che mettono in discussione tali interpretazioni fornendone altre differenti proprio in base all’esegesi dei testi e basandosi sui significati molteplici di certi termini proprio come “gamal”.

    Reply
    1. digito digito 27/08/2019 at 09:00

      già. resta però la quiddità della sacralità delle scritture. non hanno bisogno di essere né vere né puntuali, perché sono sacre. ovvero, sono sacre perché vere o vere perché sacre? a ognuno la sua risposta

      Reply
  9. Avatar Francesca 27/08/2019 at 17:36

    Di domande così me ne faccio eccome! L’ultima che hai scritto poi, soprattutto, è il must di questo periodo…

    Reply
    1. digito digito 28/08/2019 at 07:04

      (secondo me) l’ultima è la più importante. nel momento in cui sai smetti di essere

      Reply
  10. Avatar attimiespazi 03/09/2019 at 09:04

    hai mai pensato che non siamo altro che Pensiero e Energia?..

    Reply
  11. digito digito 04/09/2019 at 08:11

    oh, sì. e per dirla alla camilleri, me ne sono fatto persuaso.

    siamo anche osservatori del pensiero e dell’energia.

    Reply
  12. Avatar Anonimo 12/09/2019 at 12:23

    ho sempre pensato che fondamentali sono le domande….per le risposte c’è tempo…sono una agnostica delle risposte!

    Reply
    1. digito digito 12/09/2019 at 12:35

      ah, beh… se vuoi qualche domanda, ti do qualcuna delle mie. tienile pure, ne ho tante 🙂

      Reply
  13. Avatar Silvia 05/11/2019 at 13:14

    Mah. Io penso troppo. Penso sempre. Penso che se i miei pensieri avessero una voce io non tacerei mai e sarei già morta per disidratazione. A volte ho pensieri verdi e rigogliosi e volte secchi e gialli come foglie autunnali. A volte ho pensieri inzuppati di lacrime, mi servono per non piangere, a volte ho pensieri di cemento armato, antiatomici come i rifugi anni 80, si nutrono di scatolette metalliche e hanno tutti lo stesso sapore. Come adesso. Adesso ho esattamente nella testa un cubo di calcestruzzo fatto a regola d’arte. Un cubo grigio e spigoloso. E ruvido. Non si sbriciola e non si scalfisce. Un cubo chiuso in se stesso, che suona pieno se lo batti, ma sordo come un tonfo di corpo morto. Per dire della gravità. Io le cose non le so, non le capisco, mi faccio domande diverse ma il quesito è sempre lo stesso e la risposta uno starnuto. Ma perché Collodi ha deciso che se dici una bugia ti viene il naso lungo? E prima? Prima cosa succedeva? Ti crescevano le unghie? O i capelli? O si accorciava la statura. O mettevi si un chilo? Comunque lo starnuto è la verità. E io lo so. E continuo a cambiare domanda e starnutisco. Quando mi chiedono cosa faresti se potessi tornare indietro mi viene in mente un filare di cose, poi le passo in rassegna e nessuna è davvero importante. Sono quella che sono e ne sono anche fiera. Anche se il cubo di cemento in questi giorni è pesante e non è che sia tanto fiera delle sue caratteristiche antisismiche. Non l’ho detto prima che è antisismico? Mi sa che l’ho dimenticato. Perché a volte nella vita ci vogliono i terremoti, senza morti intendiamoci, è una metafora. Ci vuole che le faglie si muovano e che si liberino delle energie, dei pianti sonori magari, o dei vaffanculo ma anche degli abbracci o un momento di stupore, da restare a bocca aperta. Però quella cazzo di domanda non cambia. Le persone non cambiano. E continuerò a starnutire. Perché prima di dio forse c’era un grande starnuto sospeso. E poi bang, è scoppiato.

    Reply
    1. digito digito 05/11/2019 at 15:12

      garbata amica virtuale, credo (credo, eh, che qui da queste parti le certezze son come il minchiotauro, tutti ne parlano, nessuno l’hai mai visto), dicevo, credo che dare attenzione alle domande sia come concentrarsi su un punto mentre, tutt’attorno al punto, sta succedendo un sacco di roba bella un bel po’.

      non cercare risposte, accetta ciò che accade. non c’è una soluzione ai problemi, c’è la capacità di trovare un assetto grazie al quale ce li si lascia alle spalle. la vita è una granderrima scatola vuota, ciò che ci metti dentro lo decidi te. lo so, sembra un discorso da santone new age del cazzo, roba da pnl e da falliti aderenti al movimento dei leccapanche, ma provaci e decidi da te.

      Reply

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