sperimento abbondanza

non trovo denaro per terra, non vinco al superenalotto ma, accadesse, non sarei più stupito di quanto già sono.

incontro persone straordinarie. anzi, diciamola come andrebbe detta: nella mia vita entrano (attiro?) persone straordinarie e il confronto con queste mi fa crescere. una crescita, spero, reciproca, senza secondi fini e completamente gratuita: offre ciò che può e non chiede (né chiude) nulla in cambio.

i problemi, le piccole noie quotidiane, si risolvono pressoché da sole.

mi fermo ad osservare e vedo dolcezza e bellezza ovunque, amo le persone e non è un sentimento su cui devo concentrarmi, non sarebbe sostenibile e diventerebbe intermittente, è un sentimento che fluisce naturalmente, senza che io lo invochi.

si esprime nell’esperienza di sé e riconduce, anche questo, alla più profonda e spontanea (quindi sincera) delle gratitudini: gratitudine per ciò che ho, per ciò che ho avuto e per ciò che avrò.

a volte, se non proprio di lacrime, gli occhi si bagnano di qualcosa simile a una rugiada, reazione a un brivido che parte dalla pancia e si schianta contro il cuoio capelluto. una gratitudine che proietta fino al mio passato più lontano, arrivando a darmi la certezza, fosse vero – come qualcuno dice – che siamo noi a sceglierci i genitori, di non avere potuto fare scelta migliore.

come dice una persona a me cara, durante le nostre interminabili telefonate, quando sperimenti un pensiero lo vivi sia come tuo sia come spettatore del pensiero stesso, e ciò contribuisce a creare consapevolezza.

con la stessa consapevolezza, e con il cuore pieno di amore e di grazia: papà e mamma, vi penso sempre con il sorriso. mi mancate ma è il mio “sé” più basso a sperimentare questo sentimento. il mio sé, quello più alto, mi fa accettare che siate in un altroquando, perché so che state bene e siete felici. grazie di tutto. non avrei potuto fare scelta migliore.

sperimento abbon-danza, e continuo a ballare.

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25 Comments

  1. Avatar Claudia 11/08/2019 at 08:33

    Cosa potrei aggiungere?
    Sei meraviglioso e ti voglio bene. ❤

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    1. digito digito 11/08/2019 at 12:35

      che dire? grazie di cuore, petite merveille

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  2. Avatar Irene 11/08/2019 at 09:02

    Che meraviglia *_*…

    Anche io penso che siamo noi a sceglierci i genitori. Solitamente quel giorno in cui lo penso finisce che mi girerà molto storta 🤣… Ma il bene e l’abbondanza e pure la danza superano ogni cosa.
    Grazie per aver condiviso :*

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    1. digito digito 11/08/2019 at 12:37

      non lo so. non sono affatto certo che siamo noi a sceglierli, non arrivo così lontano. la nostra mente è temporale (cit. battiato) e non ho i numeri per spingermi tanto in là. però se oggi sei ciò che sei – immaginando per un attimo che si sia davvero noi a scegliere come, dove, quando e quanto nascere – hai fatto la scelta migliore. al di là di ogni altra cosa. i percorsi per la liberazione del proprio potenziale sono spesso tortuosi.

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  3. Avatar Viktor Henterich 11/08/2019 at 10:52

    Oh, codeste parole mi riportano alla mente l’Anna mia! Che spettacolo per il cuore, Messere

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    1. digito digito 11/08/2019 at 12:37

      L’Anna vostra, Messere, deve essere un donna molto fortunata

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  4. Avatar With Love 11/08/2019 at 17:05

    Continua a danzare che lo fai molto bene 😉

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    1. digito digito 11/08/2019 at 20:28

      ma sei un fiore, sei 🙂

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      1. Avatar With Love 13/08/2019 at 08:41

        Ma nooo

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        1. digito digito 14/08/2019 at 06:23

          come desideri. se lo dici tu, perché non crederti? 🌹

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  5. Avatar gus 11/08/2019 at 20:25

    Caro Germano, ti capita spesso di avere queste estasi?

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    1. digito digito 11/08/2019 at 20:30

      gus, è un discorso più da birra in mano che da blog. non sono estasi, non nel senso stretto della parola. mi capita da un paio di anni, dopo avere fatto un lungo e faticoso lavoro su di me. c’è stata un’interruzione brusca, durante i primi sei mesi di quest’anno ma ora, col peggio alle spalle, è come se mi fossi ritrovato. me lo chiedi perché anche tu sperimenti qualcosa di simile?

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  6. Avatar gus 12/08/2019 at 09:29

    Gernano, estasi è un’enfatizzazione dello stato d’animo. Sperimento ogni giorno e se non provo una sensazione che si avvicina molto alla tua mi sento malissimo.

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    1. digito digito 12/08/2019 at 10:15

      grande gus. sto cercando di spingermi oltre, di avere altre percezioni. di capire.

      Reply
  7. Avatar Daniele Verzetti Rockpoeta® 12/08/2019 at 10:54

    I tuoi “sé” sia alto che basso sono molto profondi ed altissimi. E queste tue parole in questo post lo dimostrano.

    Reply
    1. digito digito 12/08/2019 at 11:48

      capisci che, detto da te, lascia un senso di soddisfazione difficile da descrivere? grazie

      Reply
  8. Avatar salina 12/08/2019 at 11:09

    Still love you (on vacation) 🙂

    Reply
  9. digito digito 12/08/2019 at 11:49

    the same, here, alina. have a nice stay, miss you

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  10. Avatar CIRINCIAMPAI 12/08/2019 at 16:18

    Se, e sottolineo se, è il nostro essere a scegliere il tempo il luogo ed il modo per incarnarsi non può che essere la migliore scelta possibile.
    Quello che so è che questo libera tutt: ciò che abbiamo, nel bene e nel male è ciò che ci serve per evolvere.
    Ciò che serve è saper dire si.
    Semolicemente si.
    A sé stessi, al mondo, a chi ci sta vicino.
    Si. E la grazia arriva. E con la grazia l’abbondanza.

    E allora si, orsù, esageriamo!

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    1. digito digito 14/08/2019 at 06:23

      cosa dire? grazie di essere passata e di avere illuminato. sì.

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  11. Avatar silvia 15/08/2019 at 18:20

    Se mi guardo intorno vedo bellezza ma anche tanta bruttezza, vedo il bene ma anche il male, ma forse è colpa del bicchiere (quello che si vede mezzo vuoto o mezzo pieno).
    I genitori purtroppo non si scelgono, ma se sono brave persone vuol dire che abbiamo avuto, alla nascita, la prima botta di culo!

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    1. digito digito 23/08/2019 at 10:35

      C’è di tutto al mondo. Niente andrebbe ignorato, però possiamo scegliere cosa farci garbare di più (di botta di culo in botta di culo, si intende) 🙂

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  12. Avatar frida 04/09/2019 at 18:22

    Se questi sono ” discorsi da birreria”, io vorrei che tutto il mondo fosse un Pub; che la birra scorresse a fiumi e lasciasse poi non un vago stordimento alcoolico alla testa, ma un ” senso di buono” al cuore come quello che ha lasciato a me.
    Grazie

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    1. digito digito 05/09/2019 at 05:10

      a dire il vero, immaginare il mondo come un pub mi piace 🙂

      sei molto gentile, troppo gentile. però, se ci pensi, tutti i discorsi sono da birreria, ché nelle birrerie c’è anche chi fa discorsi altissimi (non è questo il caso). lo stordimento è dappertutto. qualche giorno fa ho visto due bimbi piccolissimi (forse un anno e mezzo), seduti al tavolo di un bar con in mano un gelato più grande di loro. dolcissimi, bellissimi. il papà li guardava con la voglia di mangiarseli (loro, non i gelati). sorridenti, felici, come se tra le mani avessero la cosa più desiderata e importante al mondo. la bellezza, lo stordimento e il senso di buono sono dappertutto. è che noi guardiamo sempre in basso. e ovunque tu possa trovarti, in basso non succede quasi mai niente

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  13. Avatar frida 05/09/2019 at 06:31

    E’ un invito da raccogliere, quello di spostare ( almeno qualche volta , poi diventa consuetudine ) lo sguardo verso l’alto.
    Mantenendo – nel contempo – i piedi ben piantati per terra.

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