andrò tutto bene

la pioggia batte incessante sulla finestra, la candela mi chiama alle mie responsabilità di uomo.

non conosco altro modo per vedere bene ciò che non sembra esserci. mi siedo e lascio che il pensiero vaghi, per qualche minuto. poi li lascio andare, uno a uno.

sento ogni cosa come infinita e sacra, mi arriva dentro prima che la percezione possa riconoscerla. ogni senso di avidità, di autoaffermazione, esce dal mio panorama. ogni sacrificio, se fatto in amore, diventa grazia.

giro i palmi verso l’alto e immagino che le note si stacchino dagli spartiti della musica che ascolto e mi caschino dritte nelle mani. ci gioco, inclino i polsi e le lascio cadere.

ritorno umile, intuisco che la preoccupazione annichilisce ogni sforzo, abbandono i ricordi, ogni forma di piacere o dispiacere. rimango umile.

la pioggia batte ancora forte, forse più forte ancora, alla finestra.

andrò tutto bene, perché va già bene. andrà tutto bene, perché va tutto bene. già.

(questo post lo riservo alla mia memoria, qualora non dovessi più ricordare le sensazioni che ho descritto)

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53 Comments

  1. Avatar frida 18/09/2019 at 07:33

    ” Sento ogni cosa come infinita e sacra…”
    Da quanto – nella vita del quotidiano – non sento più usare il termine ” sacro” se non nei luoghi adibiti al culto?
    Trovo che tu abbia una straordinaria sensibilità che ti fa percepire le cose e i fatti che viviamo – e volte con distrazione – nella loro essenza più profonda.
    Ne è la riprova:
    ” Ogni sacrificio, se fatto con amore, diventa grazia “.
    Probabilmente non intendi il termine ( anche questo ormai fuori uso ) in senso divino, ma siamo comunque ai piani più alti del senso umano.

    Che sia anche anche tu un Piccolo Principe che viene dall’asteroide B 612 ?

    Reply
    1. digito digito 18/09/2019 at 08:49

      Piccolo di certo. Principe non lo so. So che se è una, la vita voglio annusarla con tutte le ossa

      Reply
  2. Avatar frida 18/09/2019 at 07:46

    Così, con queste sensazioni…. ” andrò tutto bene…”
    Puoi esserne certo.

    E grazie per averle condivise.

    Reply
  3. Avatar Daniele Verzetti Rockpoeta® 18/09/2019 at 11:00

    Il tuo post lo riservo anche alla mia memoria qualora non ricordassi più le emozioni che mi hai fatto provare leggendoti nonché le emozioni che ho vissuto insieme a te mentre scorrevo una dopo l’altra, come una placida corrente di un fiume, le tue parole. Cerco anch’io di assaporare la vita a 360° anche se non sempre è facile. Ammiro te che sembri riuscirci davvero completamente, quasi come un asceta, uno sciamano , un maestro spirituale,. Quest’ultimo termine da non intendersi in senso religioso ma in un’accezione più ampia ed universale.

    Reply
    1. digito digito 18/09/2019 at 12:45

      sei estremamente gentile. grazie davvero di cuore

      Reply
  4. Avatar francesco 18/09/2019 at 11:12

    quali sarebbero però le tue responsabilità di uomo?

    Reply
    1. digito digito 18/09/2019 at 12:46

      uh, buona domanda. perdonare, lasciare andare, escludermi dai rumori della vita, riflettere, capire, amare, accettare, aprirmi, non giudicare, restare umile, capire. potrei continuare. ma basta, no?

      Reply
      1. Avatar Marina 21/09/2019 at 16:16

        Se ti escludi dai rumori della vita, non riuscirai mai a placarli vivendo.

        Reply
        1. digito digito 22/09/2019 at 09:09

          è una possibilità. ma come dice una persona di scarsissimo valore umano e intellettuale, “corro il rischio”

          Reply
  5. Avatar Cirinciampai 18/09/2019 at 11:44

    Il corpo non dimentica, affidati a lui.
    ( senza nulla togliere alla parola, alla generosità con cui la condividi, alla bellezza )

    Reply
    1. digito digito 18/09/2019 at 12:47

      garbata amica, questa me la spieghi, ne’? Sei troppo aUanti per me.

      Reply
        1. digito digito 18/09/2019 at 14:06

          1, 2, 3, … (ci conto) 🙂

          Reply
    2. Avatar attimiespazi 18/09/2019 at 13:20

      ritrovare la propria essenza:
      riconoscere quel fiume interiore che scorre accanto ai nostri giorni, ascoltarlo in purezza,
      nudi,
      liberandoci da ogni sovrastruttura..
      (esercizi per l’anima)

      Reply
      1. digito digito 18/09/2019 at 14:07

        eh, che bello. e più vai avanti più il punto in cui ti trovi ti interessa zero, ché è un percorso senza fine. c’è sempre da impararsi.

        Reply
  6. Avatar Blumalva 18/09/2019 at 13:34

    Blumalva sta pensando: “Eh… davanti a tali letture non c’è proprio da scrivere nulla. Solo leggere e lasciar circolare (dentro da qualche parte) i messaggi.”

    Reply
    1. digito digito 18/09/2019 at 14:08

      garbata amica virtuale, temo tu sia troppo buona con me. ma col tempo ti ricrederai 🙂

      Reply
  7. Avatar Anonimo 18/09/2019 at 14:41

    Immagino quelle note che ti cadono sulle mani e “ne fai melodia” col tuo pianoforte.
    Sì, lo so che la citazione ti farà arrabbiare perché troppo poco dotta per i tuoi standard, ma sai quanto adoro i pianisti, e perdo ogni lucidità anche solo immaginandoli.
    Comunque sì, andrà tutto bene, perché nonostante tutto non perderai mai la voglia di emozionarti. <3

    Reply
  8. digito digito 18/09/2019 at 14:50

    amare i pianisti e gli 883 è un po’ come un gay che ama la gnagna. ma tant’è. chiunque tu sia, grazie di essere passato/a <3

    Reply
    1. Avatar Claudia 21/09/2019 at 15:09

      Ero io, non illuderti.
      E mi dà noia scoprire che questo dannato parolapress non mi logga mai. Grrrrrrrr

      Reply
      1. digito digito 22/09/2019 at 09:11

        illudermi di cosa? chi mai avrebbe potuto elogiare gli 883 fino a ritenerli band musicale? 🙂

        Reply
  9. Avatar Bianca 18/09/2019 at 16:23

    Bellissimo
    Ho desiderato di vivere quel momento
    Inizio la danza della pioggia 😏

    Reply
    1. digito digito 18/09/2019 at 17:06

      se ci riesco io, ci riescon tutti. giuro.

      Reply
      1. Avatar Bianca 18/09/2019 at 17:42

        A fare la danza della pioggia? 🙂

        Reply
        1. digito digito 18/09/2019 at 19:30

          🙂

          Reply
          1. Avatar Bianca 19/09/2019 at 13:11

            Incredibile, piove davvero ❤️

            Reply
            1. digito digito 20/09/2019 at 07:33

              visto? ora provo con la danza claudia schiffer, ‘n si sa mai…

              Reply
              1. Avatar Bianca 20/09/2019 at 10:55

                😂😂😂

                Reply
  10. Avatar Simona 18/09/2019 at 19:40

    E andrai ancora meglio, ne sono sicura 😉

    Reply
    1. digito digito 19/09/2019 at 06:20

      🌹
      vale anche per te. ogni tua scelta si rivelerà più che giusta.

      Reply
      1. Avatar Simona 20/09/2019 at 19:45

        Finora non è che sia stata così brava, ma “andrò tutto bene” come dice digito 🙂

        Reply
        1. digito digito 21/09/2019 at 08:11

          sei stata molto più brava di quello che pensi. e sì, andrai tutto bene. te lo prometto

          Reply
  11. Avatar cercovalentina 20/09/2019 at 08:27

    Trasformare la sofferenza in sacrificio è difficilissimo. E’ il segno della trasformazione del dolore in amore.

    Reply
    1. digito digito 20/09/2019 at 08:39

      uh, bella osservazione. non so, indubbiamente però, la crescita, rende più magnanimi e lontani dal giudizio. per il momento credo di essere a questo punto. il resto è futuribile.

      Reply
  12. Avatar cercovalentina 20/09/2019 at 09:00

    Pavese ha scritto che il sacrificio era bestiale ma si riferiva a se stesso e per questo si è ammazzato.
    In fondo Pavese si è sempre sentito in esilio, esule “dalla vita, dal sesso, dalla donna, dall’amore” (Fabrizio Bandini). Con il tempo la sessualità diventa il perno della vita, ma vissuta come mutilazione. In molti hanno trovato una spiegazione psicanalitica: L’infanzia di Pavese, dopo la scomparsa del padre, è sicuramente segnata dalla presenza dominante della madre, donna rigida e severa (A. Guiducci).
    10 bustine di sonnifero e lascia una lettera dove si legge che perdona tutti e chiede perdono a tutti.

    Reply
    1. digito digito 20/09/2019 at 09:05

      eppure, (che mi si perdoni), la scelta di pavese non ha avuto nulla di brillante. un’esistenza di primissimo piano, una sensibilità non di questo mondo, una delicatezza etera tipica delle dee. l’essersi imposto la scelta di morire ha tolto qualcosa al potere dell’imposizione e, secondo me, non ha conferito nulla di più alla sua vita. il rifiuto di fernanda pivano, la madre edonistica e l’assenza del padre non sono neppure alibi ché, così non fosse, la vita sarebbe piena di morti suicidi

      Reply
  13. Avatar cercovalentina 20/09/2019 at 10:12

    Esprimere un giudizio su una persona che sceglie di suicidarsi mi sembra sbagliato perché noi non possiamo conoscere l’intensità della sua sofferenza. Dall’esterno si costruiscono solo ipotesi.

    Reply
    1. digito digito 20/09/2019 at 10:24

      non ho detto questo. rifaccio: la sacralità della vita supera ogni intenzione terrena. ho parlato di concetti, non di persone. però fai tu.

      se dovessi parlare di persone, comportamenti, illazioni gratuite e giudizi sperticati, dovrei limitarmi a costatare due cose: la prima è che il giudizio lapidario e fuori tema è cosa tua, la seconda è che prendi ramazzate in ogni blog su cui lasci commenti spesso sperticati e assolutamente (a quanto pare) non graditi.

      ma, così facendo, diventerei come te. e la cosa non mi piace (ora è chiaro o devo scendere ancora di livello, per farti capire?)

      invece, poiché sono fatto d’altra pasta: mi chiedo – in senso generale – quanto sia opportuno andare in giro per il mondo o per il web a pontificare come se tutti fossero stupidi. ancora prima (perché questo fatto testimonia i “cosa” ma non i “perché), mi chiedo quale meccanismo possa indurre chicchessia a credere che simili atteggiamenti siano costruttivi per la propria vita e, di riflesso, per la vita di chi gli sta vicino.

      il biblico “porgi l’altra guancia” (parlo di concetti, se ancora non si fosse capito) è una ca__ta pazzesca. le guance le ho finite da un po’

      Reply
  14. Avatar cercovalentina 20/09/2019 at 10:40

    Germano, ti ringrazio. Farò tesoro della tua opinione.

    Reply
    1. digito digito 21/09/2019 at 08:12

      fai ciò che credi

      Reply
  15. Avatar Anonimo 20/09/2019 at 17:21

    Parole come musica che sanno trasportare con la tua grande sensibilità.

    Un caro saluto.

    Rosy

    Reply
    1. digito digito 21/09/2019 at 08:12

      rosy, la tua delicatezza è sempre più stupefacente

      Reply
  16. Avatar Salina 21/09/2019 at 09:46

    The guy is back. Again

    Reply
      1. Avatar cuoreruotante 25/09/2019 at 00:19

        Si, andrà tutto bene, dovremmo ricordarcelo sempre

        Reply
        1. digito digito 25/09/2019 at 07:34

          è proprio così. e, in alternativa, andrà tutto bene. 🙂

          Reply
  17. Avatar viki baum 23/09/2019 at 14:38

    annusala e azzannala la vita…così deve essere…

    Reply
    1. digito digito 24/09/2019 at 06:03

      garbata amica virtuale, mica ne sono certissimo, sai? a volte va azzannata, a volte occorre metterla seduta lì, accanto a noi, sul divano. come fossimo in salSa d’attesa ad aspettare il nostro turno. a volte va annusata, come dici tu, altre volte va leccata senza sentirne gli aromi. c’è bolina, burrasca e assenza di vento. però è bella. oh, se è bella, la vita.

      Reply
  18. Avatar Riccardo Giannini 27/09/2019 at 10:43

    “andrò tutto bene, perché va già bene. andrà tutto bene, perché va tutto bene. già”.

    Leggo prima determinazione, poi rassegnazione.
    Leggo così, perché queste parole le faccio mie.

    Io sono quello che sono e non vorrei essere nessun altro, a parte me.
    Tutto va già bene.
    Già.

    Reply
    1. digito digito 08/10/2019 at 12:24

      né determinazione né rassegnazione. le cose vanno nell’unico modo possibile. quindi inutile guardarle con l’occhio critico e dipingerle con sostantivi e aggettivi. va tutto bene così, anche se piovesse me@@a.

      sii ciò che vuoi essere. “io sono ciò che voglio” è una frase che ha senso soltanto se indaghi sulla vera identità dell’io. (credo, eh, condivido con te questo pensiero, mica voglio avere ragione)

      Reply

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