sii nuosa

chi mi vede solo mentre suono dice che assumo una smorfia da coglione. chi mi vede sempre dice che non c’è differenza.

sto guardando i ragazzi entrare a scuola. dopo anni di inutili lotte intestine sono stati accantonati divise e abbigliamenti a tono, e ora si vestono tutti uguale ugualmente. però liberi di scegliere. mi sa che siamo così poco abituati alla libertà che, quando ci viene data, non sappiamo che farcene.

scelgo verbi più appropriati. ché chi decanta la potenza della parola dovrebbe capire cosa sta dicendo (mi sa che usa parole sbagliate). se usi il verbo “sentire” comunichi male e percepisci peggio. lo stesso vale per il verbo “potere”. parlati in un’altra lingua, ché gli inglesi, i francesi e i tedeschi c’hanno un verbo per tutto. pensa un po’ che c’hanno una lingua tanto meravigliosa da imporre loro un approccio alla bibbia diverso dal nostro. gli inglesi, per dirne una, nella versione tradotta (king james version) lo spirito santo non è più chiamato holy spirit ma holy ghost (santo fantasma). e l’interpretazione delle sacre scritture cambia di quel tot necessario a farti rivedere tutto.

su questa cosa delle parole che dicono troppo ci han giocato poeti da bancone, filosofi da strapazzo e guru new age del cazzo.

osservo un tizio che lavora qui vicino, fino a qualche giorno fa era sempre ben vestito. oggi l’abbinamento di colori è improbabile (a me piace, eh, ma fa tanto idraulico di periferia), i vestiti sono sgualciti. ha problemi con la moglie, ma sono dovuti al suo orgoglio, infatti ride con il suo commensale al bar, si sforza di trasmetter(si) che vada tutto bene. va bene un cazzo, ma se ti va bene così, allora va bene così.

appena il mio sguardo incrocia il suo, scott comincia a scodinzolare felice.

scott scondizola, i filosofi da bar ambiscono a un pubblico di creduloni, i santoni new age si accontentano dei creduluni che restano, il tizio al bar non sa vestire né dove dormire, i ragazzi sono tutti disobbedienti e non convenzionali ma nello stesso modo.

forse è giunto il momento di ammettere che tutti abbiamo bisogno di qualcuno. stronzi.

a me, per esempiamente, piace tanto quando la tua seta diventa ferro increspata dai pori che si cercano l’un l’altro, che non vedo un solo motivo al mondo per farne a meno.

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58 Comments

  1. Avatar Salina 21/09/2019 at 09:45

    Miss you

    Reply
    1. digito digito 21/09/2019 at 11:18

      giuseppe, tommy and you, always on my mind. a big fat hug

      Reply
    1. digito digito 21/09/2019 at 11:21

      garbata amica virtuale, l’unica g maiuscola è quella dell’ omonimo punto. le altre possono passare inosservate.

      e poi, detto tra di noi, parli te? dico… te? ma ti sei mai riletta o riascoltata? no, dico, hai mai provato a pensare alle emozioni percepite da noi? (e, per “noi” intendo chi ti legge?). eh. (sei un flower)

      Reply
  2. Avatar Simona 21/09/2019 at 13:19

    Ma dov’è tutta questa libertà a cui dovremmo abituarci 😉

    Reply
    1. digito digito 21/09/2019 at 14:35

      credo sia quella che sei disposta a prenderti, senza ricadute negative sugli altri. è che a non vederla, a non riconoscerla, si fa fatica a prenderla. isn’t it?

      Reply
      1. Avatar Simona 22/09/2019 at 09:30

        Sì, è vero è difficile .

        Reply
        1. digito digito 22/09/2019 at 09:33

          tu, però, hai i numeri per farlo. e bene. 🌹

          Reply
  3. Avatar Anonimo 21/09/2019 at 15:06

    Tutti abbiamo bisogno di qualcun altro.
    O di una lavanderia. 😛

    Reply
    1. Avatar Claudia 21/09/2019 at 15:08

      Non capisco perché non mi abbia loggata.
      Vabbè, ero io.

      Reply
      1. digito digito 22/09/2019 at 09:11

        perché hai pulito la cache del browser, perché hai usato un browser per la prima volta, non so… i motivi possono essere diversi

        Reply
    2. digito digito 22/09/2019 at 09:12

      la lavanderia ce l’ho sotto casa. aperta anche la domenica. sono a posto così, grazie 🙂

      Reply
  4. Avatar Marina 21/09/2019 at 16:12

    In pratica, ci stai sottoponendo a una specie di test per verificare se i tuoi discorsi ci fanno venire la pelle d’oca? 🤔
    A me si increspano i pori pensando a quanto sia vero che chiediamo la libertà di essere diversi per ritrovarci tutti uguali!

    Reply
    1. digito digito 22/09/2019 at 09:10

      che coltellata! la accetto (con l’accetta) 🙂

      tu, di uguale, hai pochissimo. gli altri facciano ciò che credono, possono, o che gli viene meglio. aprirsi ed espandersi sono fatiche immani. per tutti, ma non per tutti. chiaro, no?

      Reply
  5. Avatar frida 22/09/2019 at 07:44

    In questo Post apparentemente astruso ( sei sicuro che vada sotto l’etichetta ” cose scritte da sobrio? ) ci sarebbe materia di discussione più che su un libro di filosofia. ( elevata e spicciola…)
    Conoscendomi, so che ci tornerò.
    Ci tornerò.
    E poi ci tornerò.
    Per ora ti ringrazio di avermi illuminata la giornata che si presenta un po’ – metereologicamente parlando e non – un po’ fosca.
    A’ bientot

    Reply
    1. digito digito 22/09/2019 at 09:08

      torna tutte le volte che desideri, garbata amica virtuale. non illumino (mai avuto pretese tanto alte, né mi interessa averne), fisso su “carta” pensieri estemporanei, immagini scattate che ho necessità di fermare prima che sbiadiscano. “astruso”, sì… ci sta. può darsi. quando smetti di misurarti in base ai bisogni sociali e cominci a guardarti dentro, ritrovandoti “nudo” da te e con te, allora tutto può diventare atipico, strano, astruso.

      il fatto è che se qualcuno mi chiedesse cosa desidero, io così uomo assoggettato al volere e alla logica morale della società, dovrei pensarci un po’, perché le prime 3 o 4 cose che desidero non sono accettate socialmente, sono schernite o rimbalzate: desidero smettere di provare quella paura che blocca e che ti fa rinunciare al meglio per te e per le persone della tua vita, desidero ascoltare la mia memoria senza dovere saltare pezzi poco piacevoli. la risposta che ci si attende, alla domanda “tu cosa desideri” è materiale; desidero una ferrari, una casa al mare, una moglie… allora sì. è astruso.

      Reply
  6. Avatar Daniele Verzetti Rockpoeta 22/09/2019 at 09:09

    Vero oggi i giovani ma non solo loro credono di essere liberi ma poi si omologano “spontaneamente” influenzati da mode e spot che inneggiano alla libertà del tuo essere vestendo quel capo d’abbigliamento o guidando una certa auto. È un fenomeno globale ma forse noi italiani abbiamo meno anticorpi rispetto a popoli come gli inglesi in quanto noi ssiamo storicamente più abituati ad essere indottrinati (chiesa docet ). È vera anche la tua conclusione è cioè che abbiamo tutti bisogno di qualcuno di speciale aggiungerei io . Insomma concordo su tutto tranne le tue ironiche prime tre righe e questo anche se purtroppo non ti ho mai visto né sentito suonare.

    Reply
    1. digito digito 22/09/2019 at 09:14

      influenzati, sì, proprio perché cresciuti senza allenarle lo spirito critico. tutti abbiamo bisogno di qualcuno, ne sono convinto. credo anche che siamo noi stessi le persone speciali.

      se non mi hai mai visto né sentito suonare, non ti sei perso niente (in entrambi i casi) :-), un giorno però, prima o poi, tu e io una bira…

      Reply
  7. Avatar frida 22/09/2019 at 13:05

    Scusate ( tu e i lettori ) se torno su un ” già detto” e commentato.

    Ma fra tutte le ” cose” dette, tue e di chi transita qui, mi è rimasta – fra mente e cuore – questa tua autodefinizione : ” perdonare, andare oltre…”
    Mi è parsa anomala in un contesto web ( e non solo! ) : dove mai si sente parlare del termine” perdono” se non un’accezione confessionale?
    Ma, indipendentemente da questo – ovvero se si perdoni perché si segue l’insegnamento cristiano – mi pare un ottimo “esercizio di salute mentale”.
    Odiare e mantenere il rancore, prima ancora che agli altri, fa male a noi stessi: ci intossica ( anche fisiologicamente ) e ci accorcia la vista della mente . Poi non si vede che quello.
    Perdonare allora per ” utilità?”. No, per chi crede ad altro, cioè che renda migliore la nostra umanità.

    Reply
    1. digito digito 22/09/2019 at 13:14

      Nel perdono c’è un gesto d’amore verso sé stessi. E se la vita mi ama, chi sono io per non amarla e amarmi?

      Siamo così poco intelligenti verso noi stessi, andiamo in palestra per salvare il corpo e non pensiamo che, con il dovuto rispetto per le parole, siamo “spiritualità “. E la lasciamo fuori dalla palestra, ad aspettarci.

      Reply
  8. Avatar Antonella 23/09/2019 at 14:07

    E’ bello leggerti.

    Reply
  9. Avatar cuoreruotante 25/09/2019 at 00:35

    Quando ho esposto il mio bisogno di avere accanto una tal persona mi è stato detto, dalla tal persona, che nella vita non si deve avere bisogno di nessuno. Non chiudevo confini, ma ho alzato diversi muri.

    Reply
    1. digito digito 25/09/2019 at 07:34

      è un quesito al di sopra delle mie possibilità. però una cosa la so: se alzi muri prima o poi ti ci ritrovi chiusa dentro.

      Reply
        1. digito digito 25/09/2019 at 19:25

          una volta che sei chiusa dentro, che importanza ha che tu sia al sicuro?

          Reply
  10. Avatar Anonimo 25/09/2019 at 17:29

    Insomma, una tragedia (ciòchecicircondaedanchenoiforse).
    Ed alla fine evribadi nid(s) sambadi (tu lov)

    Reply
    1. digito digito 25/09/2019 at 19:28

      giao, non so chi tu sia. ma se pensi così, scrivi così e vivi così, sposami.

      oddio, vista così, forse è meglio tu sia donna 🙂

      yes, ai agrì. evribadi nids sambadi. bat in smoll dosis

      god bless iù

      Reply
      1. Avatar Blumalva 25/09/2019 at 22:15

        Ehm.. ero (sono) Blumalva. Mi sa che è capitata la stessa cosa della tua lettrice poco sopra. Non mi parlare di pulizia del browser perché oltre la pulizia dentale non vado. E detta questa fantastica battuta posso anche vanishire… 😀

        Reply
        1. digito digito 26/09/2019 at 08:10

          ok. andiamo con ordine. meglio donna che uomo, ché una proposta di matrimonio alla cieca c’ha una discreta quantità di rischi. poi: credo di avere capito, ho aggiornato Uordpress quindi la cache (che teneva traccia di chi aveva già compilato i campi con il proprio nome, indirizzo email e blog si è azzerata).

          tra l’altro (qui stravolgo completamente la netiquette del bloggin’) non sono d’accordo con il tuo penultimo post. ma dopo averci riflettuto, non riesco a spiegare in parole povere (e neppure benestanti) ciò che credo, quindi non ho commentato ma non sono d’accordo con te uguale. (alzi la mano chi non gliene frega nulla) 🙂

          Reply
  11. Avatar francesco 25/09/2019 at 23:59

    oggi in provincia di Cuneo ho visto una ragazzina col grembiule nero

    Reply
    1. digito digito 26/09/2019 at 08:11

      oggi davanti a casa mia ho visto 300 studenti vestiti tutti uguali, con tatuaggi simili e ragazze con il piercing nello stesso posto. una ribellione di massa (parrebbe).

      Reply
  12. Avatar Francesco 26/09/2019 at 22:44

    Basta non dire “ai miei tempi….” che mi arrabbio

    Reply
    1. digito digito 08/10/2019 at 12:20

      non dico niente (che sono di corsa)

      Reply
  13. Avatar Riccardo Giannini 27/09/2019 at 10:32

    Eh niente, la prima frase vale già il prezzo del biglietto, come si suol dire.
    E’ candidata a diventare il mio epitaffio:
    “Chi mi vede solo mentre xxx dice che assumo una smorfia da coglione. chi mi vede sempre dice che non c’è differenza”.
    Devo solo trovare il verbo al posto di suonare 😀

    Sulle libertà, mi viene sempre in mente il sommo Gaber: “Ma come? Con tutte le libertà che avete, volete anche la libertà di cambiare?”, verso poi diventato “Volete anche la libertà di pensare?” (In effetti tra gli anni ’70 e gli inizi del 2000 c’è stato un cambiamento dell’italiano medio in peggio. Ma sto divagando).

    Invece ho rivalutato il conformismo ribelle dei giovani adolescenti. Si passa dai giocattoli al “look”, dal conformismo del giocattolo (noi figli degli anni ’80 quanto ci siamo fatti incantare da cartoni, pubblicità, cataloghi..) al conformismo dell’abbigliamento.

    Anche io, a 20 anni, ero un conformista in effetti (risparmio i dettagli).
    Oggi sono un conformista nell’essere conforme a ciò che credo, ma ho il pregio di essere coerente con una cosa: mi contraddico facilmente e non sono restio a cambiare idea.

    Reply
    1. digito digito 08/10/2019 at 12:22

      la libertà esiste nella misura in cui ti senti libero di percepirla come limitata. ma non sono sicuro, così come non lo sono circa il conformismo. conforme a cosa? a chi? come? non lo so, non ho risposte. mi tengo stretto le domande.

      solo gli idioti non cambiano mai idea (di questo sono certo, infatti non cambierò mai idea) 🙂

      Reply
  14. Avatar ithemorrighan 27/09/2019 at 16:49

    I filosofi da bar offrono spunti per chi ha l’immaginazione di trasformare i loro stereotipi in altro 😉

    PS
    I ragazzini vestiti tutti uguali proprio non li capisco, ma ciò mi fa comprendere che ormai non faccio più parte della ghenga e non so se esserne felice o meno… :/

    Reply
    1. digito digito 08/10/2019 at 12:26

      la filosofia da bar? ho sempre creduto che zavorrasse pensieri più elevati, che accomodasse le coscienze in un limbo tra una pozzanghera e il fango che la circonda. ma il tuo punto di vista è certamente più costruttivo del mio.

      crescere (o invecchiare, dipende da come la vedi) ha un fascino irresistibile. fai pensieri più alti, però te ne dimentichi quasi subito

      Reply
  15. Avatar Nobody 27/09/2019 at 17:21

    è un post che passa da una constatazione all’altra solo per parlare di una generica amarezza e malinconia, o così mi è parso di vedere. è un modo di scrivere post che mi è affine. e che mi piace, obviously.

    (lo hai scritto tu di lasciare la scia lumacosa, ehy! 😉 )

    grazie di essere passato. ti mando un salutino.

    Reply
    1. digito digito 08/10/2019 at 12:29

      lascia ogni scia che intendi lasciare. non c’è amarezza, non c’è malinconia. c’è un compatto, unito, granitico modo di omettere di non vedere le cose. e perdersi tra i grovigli è meraviglioso

      Reply
  16. Avatar Bianca 01/10/2019 at 23:11

    È difficile ammettere che si ha bisogno di qualcuno. Io più vado avanti e più sento che sto puntando a non aver bisogno di nessuno..

    Reply
    1. digito digito 08/10/2019 at 12:33

      non lo so. hai certamente ragione tu. sono un tizio semplice, penso in modo semplice: la fecondazione e lo sviluppo di un feto sono cellule che si sdoppiano mischiano patrimonio genetico. abbia bisogno di un’alchimia e di un’intersezione “con l’altro” per venire al mondo. perché rifiutarle dopo? non so neppure se ha senso quello che ho scritto, fossi in te non ci rimuginerei troppo

      Reply
      1. Avatar Bianca 10/10/2019 at 19:55

        Risposta numero uno (scema): si ma ovunque fossimo prima della fecondazione forse si stava meglio? 🤭
        Risposta due: le rifiutiamo per paura. Però sai digito credo che in qualsiasi tipo di relazione si dovrebbe poter condividere e ‘convivere’ senza necessariamente perdere se stessi nel ‘noi’. Insomma conservando se stessi e il proprio spazio (che non significa egoismo e infedeltà). Allora non ci sarebbe nulla di cui aver paura, ma solo gioia…

        Reply
        1. digito digito 11/10/2019 at 08:22

          wow! ma grazie! mi hai colto assolutamente impreparato. “condividere e convivere senza necessariamente perdere se stessi nel noi” è una cosa massiccia, giovanissima amica virtuale, una cosa davvero wow.

          vedo ciò che dici, non riesco a rendere nitidi i confini del “noi”, se non come entità olistica il cui totale è più alto della somma degli addendi. ma c’è del sacro in quello che hai scritto e ti ringrazio di avermelo lasciato

          Reply
          1. Avatar Bianca 11/10/2019 at 14:43

            Lo so che è una cosa massiccia, non per niente sono single 😅

            Reply
            1. digito digito 12/10/2019 at 11:23

              ho la sensazione che si stia andando fuori strada. sei single perché lo vuoi, non perché la tua intelligenza e la tua delicatezza ti imponogno di rimanere sola o rendono più difficile l’entrare in sintonia con un uomo

              Reply
              1. Avatar Bianca 12/10/2019 at 12:48

                Un po’ entrambe le cose digito… Che sono strettamente connesse

                Reply
                1. digito digito 12/10/2019 at 17:09

                  certamente, lo sono. ma sei te a decidere quale delle due guida. quindi (e intuisco, eh, mica c’ho grandi rivelazioni da fare, son mica il mago otelma, quello di otelma & louise) essere single, allo stato attuale, è un pregio e non un limite.

                  Reply
                  1. Avatar Bianca 13/10/2019 at 18:44

                    Certo, assolutamente non lo vedo e non mi va di vederlo come un limite, anzi 🙂

                    Reply
                    1. digito digito 14/10/2019 at 07:27

                      bene così allora. giovanissima amica virtuale, sei una giovanissima donna decisamente in gamba

  17. Avatar Paola S. 07/10/2019 at 20:31

    Si ha bisogno di qualcuno solo quando non si ha più bisogno di nessuno, altrimenti diventa tutto tremendamente sbagliato e poco salutare.
    Vorrei saper pensare in inglese ed in francese, però poi ti rendi conto di che casino nella mia testa? Che a volte già in calabrese ed in italiano faccio fatica a starmi dietro.
    A volte uso pure i sottotitoli.
    E di motivi per farne a meno ne ho tanti, anzi, ho solo quelli. Eppure….
    Ho solo motivi per farne a meno, cavolo, eppure…
    Neppure uno per non farne a meno, che cavolo, eppure…
    Ne basterebbe uno solo, eppure…

    Comunque non mi aiutano neppure quelli. I sottotitoli, dico.
    E comunque

    Reply
    1. digito digito 08/10/2019 at 12:33

      non sei così sbagliata come credi, in mai ambol opinion. confondi solo i nomi delle cose. capita anche a me, giovanna 🙂

      Reply
      1. Avatar Anonimo 08/10/2019 at 12:42

        E dove lo posso trovare il tuo dizionario, Digimo? 😀

        Reply
        1. Avatar Paola S. 08/10/2019 at 12:43

          Ovviamente sono sempre Giovanna in anonimo perché troppo pigra per compilare tutti i dati 😀

          Reply
          1. digito digito 08/10/2019 at 14:55

            ma pregoti, sentiti libera di fare ciò che meglio credi. è casa tua, entra, rutta, butta le scarpe per terra.

            in ogni caso, non scrivo a chi lascia l’indirizzo email, non telefono a chi mi manda il suo numero, non indosso i reggiseni di chi li lancia 🙂

            è casa tua.

            Reply
        2. digito digito 08/10/2019 at 14:54

          in edicola, col primo numero in regalo un comodo tagliacriceti tascabile

          Reply
  18. Avatar Rosy 12/10/2019 at 19:05

    Particolare il tuo scrivere, ed è molto interessante leggerti .
    Un caro saluto per il mio passare.

    Rosy

    Reply
    1. digito digito 13/10/2019 at 11:31

      e tu sei sempre delicata e deliziosa 🌹

      Reply

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