pianofortissimo

prima pianissimo, con gli occhi usati in assolo per impararti a memoria, in prima lettura, con la voglia di capire più veloce delle note di passaggio.

poi piano, ma fortissimo, respirando ogni gemito e sentire come scorre lungo le vertebre della colonna sonora, sempre piano, e i polpastrelli che si muovono fortissimo, affinché la mente non sappia quali note verranno suonate dopo.

poi pianofortissimo, che non si sa neppure quanto sia intelligente o saggio ma, abbandonarsi completamente e spartirsi le note sullo spartito, è certamente meglio che fare vincere la paura.

poi di nuovo pianopianissimo, un respiro sincrono e all’unisono, simile a una nota di uscita acida, soffiata da una coulisse.

e poi subito dopo fortefortissimo, con le unghie che si infilano nella schiena a provocare stupore che non arreca dolore ma pace della triade di quinta, in dissolvenza, crollata nella sua zona di riposo.

e poi pianopianissimo, ad armonizzare il respiro e riprendere le dita in mano. la tua.

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53 Comments

  1. Avatar Antonella 28/10/2019 at 18:20

    E’ per me, vero?

    Reply
    1. digito digito 29/10/2019 at 06:22

      buongiorno, se credi che sia per te, allora lo è

      Reply
  2. Avatar Claudia 28/10/2019 at 18:23

    Non ho capito se si tratta di una suonata al pianoforte o di un amplesso.
    In entrambi i casi è qualcosa di sublime, o no? 😉

    Reply
    1. digito digito 29/10/2019 at 06:23

      suonare è già amplesso. ecco perché non riesco più a suonare come una volta 🙂

      se non si capisce, allora stavolta il post mi è venuto bene <3

      Reply
  3. Avatar lapoetessarossa 28/10/2019 at 19:09

    Quando un post letto lentamente lascia senza fiato
    Quando c’è la dichiarazione d’amore perfetta.

    Oh sì. Tutte vorrebbero essere lei.

    Reply
    1. digito digito 29/10/2019 at 06:28

      sei di una gentilezza a cui non siamo più abituati. non so davvero se tutto vorrebbero essere lei, so però che non vorrei essere con nessun’altra. esula la miseria del concetto di “consolazione”, è reale, tangibile, si può toccare (piano) con mano

      Reply
      1. Avatar lapoetessarossa 29/10/2019 at 10:22

        grazie 🙂

        la mano mi ha fatto tornare in mente una poesia che ho scritto tempo fa. l’ho riletta e sai che potrebbe essere una musica? di solito per me il sonoro di uno scritto è leggerlo ad alta voce per sentire davvero il suono delle parole, per sentire se stanno bene insieme, se si accordano e non stonano
        te la riporto qui
        penso che stia bene insieme a questo post

        PIOGGIA NELLA TUA MANO

        Sai
        io sono
        come una goccia di pioggia
        cado dove capita
        scorro
        indifesa
        sul palmo della tua mano
        mi frammento
        nel labirinto delle linee
        scendo come una piccola cascata
        dal monte di Venere
        ti bagno il destino
        e la felicità
        tu mi avresti chiusa tra le dita
        ma mi hai perso
        tra il cuore e la testa

        Reply
        1. digito digito 30/10/2019 at 07:08

          che regalo meraviglioso. grazie! con tutta questa bellezza tra i commenti state onorando uno stupido blog. e mi fate tanto bene.

          Reply
  4. Avatar Rosy 29/10/2019 at 09:02

    Tra la dolcezza delle note , le mani si muovono lentamente su di Lei come suonare sui tasti di quello splendido pianoforte . Vibrazioni d’anima ed emozioni infinite che le tue parole ci lasciano .

    Un caro saluto

    Rosy

    Reply
    1. digito digito 30/10/2019 at 07:03

      la tua dolcezza commuove. grazie. davvero. 🌹

      Reply
  5. Avatar francesco 29/10/2019 at 11:37

    ho avuto una ex tantissimi anni fa che suonava il pianoforte ed era bravissima. così, me l’hai fatta tornare in mente

    Reply
    1. digito digito 30/10/2019 at 07:08

      spero sia un ricordo piacevole. io avevo una ex che mi suonava e basta. ma non ci penso quasi mai 🙂

      Reply
      1. Avatar francesco 02/11/2019 at 10:20

        mah, se è finita tanto bene non sarà stata….

        Reply
        1. digito digito 04/11/2019 at 14:39

          certo. però ho chiesto se oggi ci ripensi con un sorriso. fai te.

          Reply
  6. Avatar Daniele Verzetti Rockpoeta® 29/10/2019 at 11:45

    È vero sembra un momento d’amore intenso, passionale, infinito, unico. È fantastico essere innamorati in questo modo,

    Reply
    1. digito digito 30/10/2019 at 07:10

      danielissimo glam e olè, mica lo so mica se l’amore non è condizionato dal modo in cui siamo amati. amati bene, amati meglio, amati come esigerebbe ogni singolo momento. so che non siamo interscambiabili, in amore. questo è quel (poco) che so. al momento me lo faccio bastare.

      Reply
  7. Avatar Bianca 29/10/2019 at 15:22

    L’avevo sognato così, poi è svanito.
    E temo che ci sto rinunciando, temo di non crederci più..

    Reply
    1. digito digito 30/10/2019 at 07:15

      garbata amica virtuale, arriverà. “rinunciare” è un verbo bellissimo e bruttesimo nel contempo. rinunciare è “pacificamente lasciare andare” ma è anche “macigno sulle spalle difficile da sopportare”. credere è essenziale ma, che il dio di turno mi perdoni, non sto dicendo che credere faccia granché, sto dicendo che se nel credere assapori le emozioni, i profumi e le sensazioni di ciò in cui stai credendo, sentendo i brividi nella pancia e lungo la spina dorsale, allora quel credere fa miracoli. se non ci hai capito niente, tranquilla, siamo (almeno) in due.

      Reply
      1. Avatar Anonimo 30/10/2019 at 16:13

        🙂 ma il problema non è capire ma mettere in pratica…

        Reply
        1. digito ergo sum digito ergo sum 30/10/2019 at 16:17

          è un problema? davvero? ma dolcissima amica virtuale, la pratica si misura nell’esperienza di sé. devi soltanto lasciarti andare, il difficile non è mettere in pratica, è iniziare.

          inizia e ti renderai conto che è molto più facile di quanto ti aspettassi. leggo il tuo blog, chiudo gli occhi e lascio che le sensazioni mi arrivino nello stomaco prima che il pensiero e il ragionamento facciano il loro sporco lavoro. tranquilla. andrà tutto bene (e sarà bello se la tua gioia arriverà fino a qui)

          Reply
          1. Avatar Anonimo 30/10/2019 at 17:34

            E se avessi già iniziato? Provato e riprovato e trovato sempre un muro (ovvero che l’altra persona ha costruito) allora in cosa dovrei credere più?
            Nell’iniziare daccapo, altrove immagino…

            Reply
            1. digito digito 30/10/2019 at 17:37

              daccapo e altrove. sì. posso capire che sia la risposta che gradisci meno, ma è la più onesta (e, del resto, ne sei conscia anche tu).

              non ci saranno amori meno belli, ci saranno amori diversamente belli (minGhia che banalità). visto che ci sono, fammi finire in bruttezza: c’è chi ama di più, c’è chi ama meglio. scegli tu cosa desideri e vallo a prendere. andrà tutto talmente bene da non sembrare vero.

              Reply
              1. Avatar Bianca 30/10/2019 at 18:39

                Bisogna imparare a desiderare mi sa…
                Perché il guaio peggiore è che i desideri si realizzano!
                Non sono la tipa che decide che persona prendersi e se la prende, anzi, di solito finisco in situazioni per cui ci sono diecimila motivi per mollare e uno solo per tentare.

                Reply
                1. digito ergo sum digito ergo sum 30/10/2019 at 18:51

                  è assolutamente certo che occorra imparare a desiderare. e questo vale soprattutto per voi signore, ché c’avete ‘sta capacità di fare miracoli anche senza saperlo. sai quando muovete l’aria con le mani, camminando per la strada e levitando a pochi centimetri da terra? ecco, in quel momento, anche se non lo sapete, muovete pianeti e fate convergere universi paralleli. (mica riesco a dirlo meglio, cerco di rendere un’immagine, mica credo agli universi paralleli)

                  se devi fare l’elenco dei NON stai restituendo qualcosa di tuo, non di oggettivo, non di reale. col passare degli anni (ma prenditi tutto il tempo che ti serve, eh, senza fretta) capirai che crescere significa aprirsi. tu gettati, i pezzi si incastrano da soli. il futuro non si costruisce con i “se”, con i “ma” o con i “non”. si costruisce secondo dopo secondo, mano alla mano. andrà tutto bene. sei tu che NON ci vuoi credere e sei tu che NON vuoi andare a prendere ciò che desideri.

                  renditi conto che sei una meraviglia, che illumini la strada e porti meraviglia. sii amorevole, crea uno “scudo amorevole” tutto intorno a te. darà dei risultati che neppure puoi immaginare. anzi, rifaccio: darà dei risultati che NON vuoi immaginare 🙂

                  Reply
                  1. Avatar Bianca 01/11/2019 at 17:18

                    Si hai ragione… 🙂 Dici delle cose bellissime
                    Urge una revisione dei desideri allora…

                    Reply
                    1. digito digito 04/11/2019 at 14:38

                      urge. ma la spinta al cambiamento devi dartela da te. 🌹

      2. Avatar Bianca 30/10/2019 at 16:13

        Sono io

        Reply
        1. digito digito 30/10/2019 at 16:18

          anche io sono io. giuro 🙂

          Reply
          1. Avatar Anonimo 30/10/2019 at 17:32

            Il tuo blog non era d’accordo 😄

            Reply
  8. Avatar Marina 29/10/2019 at 15:31

    Il pianoforte strumento musicale e il pianoforte suono che promana dai tasti sono una delle cose più sensuali che esistano. Tu hai reso a parole la sensazione che provo, di pienezza, di trasporto, di abbandono ai sensi, tutte le volte che mi siedo davanti a questo oggetto prezioso e mi gusto tutta la sua magia musicale.
    (In casa ho un figlio che frequenta il Conservatorio, suona il pianoforte da otto anni e io non mi stanco mai di ascoltarlo, con tutti i pensieri che si inseguono come i tuoi, dietro e dentro alle note.)

    Reply
    1. digito digito 30/10/2019 at 07:17

      aggiungere qualcosa al tuo commento sarebbe come fare dei ghirigori inutili su una parete riverniciata di fresco. il pianoforte è lì, si guarda attorno con paziente aria indolente, in attesa pacifica che qualcuno faccia l’amore con lui. sai suonarlo davvero quando i tasti diventano propaggine naturale delle tue dita. forse non ci arriverò mai ma posso dirmi appagato (ma non soddisfatto) degli orgasmi emotivi che già oggi mi regala. (grazie, marina)

      Reply
  9. Avatar moni 30/10/2019 at 18:48

    “amo le persone. è più forte di me. quando incontro una persona per la prima volta mi scatta qualcosa di assolutamente incontrollabile, immagino chi è, cerco di capire cosa fa, come intende le cose, quali peculiarità la rendono unica, perché l’ho incontrata e, soprattutto, perché l’ho incontrata.”

    …. eh sì è proprio così…
    m.

    Reply
    1. digito digito 30/10/2019 at 19:18

      benvenuta. sì, è proprio così. e quanta meraviglia, quanta dolcezza, quanta amorevolezza in ognuno.

      Reply
  10. Avatar Straf 31/10/2019 at 11:26

    Molto piano sto cercando gli altri post non scritti da sobrio.

    Reply
    1. digito digito 31/10/2019 at 15:42

      Non farlo! SaRvati!!! 🌹

      Reply
  11. Avatar frida 31/10/2019 at 14:38

    Il tuo non è un blog, non è nemmeno una sintesi: è un’enciclopedia completa sulle emozioni. In questo caso dolcerotiche…
    Non sono arrivata in tempo per dire qualcosa che fosse originale: ma per gustare tutto il contenuto, sì!

    Reply
    1. digito digito 31/10/2019 at 15:43

      Sei sempre troppo gentile con me. E temo di non meritare tanto 💕

      Reply
  12. Avatar frida 31/10/2019 at 16:24

    Questa cosa me l’hai già detta altre volte, ma dovresti sapere che non mi pace fare complimenti smaccati e tantomeno ruffiani: dico esattamente quello che penso ( che sia positivo o negativo ).
    Piuttosto: sei sicuro di avere – di te – una consapevolezza adeguata ?
    O forse che sia… un vezzo?
    Abbi un sorriso… Il mio.

    Reply
    1. digito digito 31/10/2019 at 19:38

      vero. l’ho già detto, e questo dovrebbe confermarne bontà e onestà. so anche che salamelecchi e inchini non sono cose che ti appartengono, nonostante ciò ritengo davvero la tua cortesia squisita. consapevolezza adeguata? qualsiasi cosa io risponda potrebbe essere inadatta allo spessore della domanda: mettiamola così. ho bisogno di sentirmi piccolo piccolo, senza mai alzare la testa e, a prescindere, non credo che in ciò che scrivo (dico o penso) ci sia alcunché di “inarrivabile” o “elevato”.

      e tu abbi un abbraccio. il mio. 🌹

      Reply
  13. Avatar Simona 31/10/2019 at 17:43

    Dopo la lettura di questo post sarebbe bello vederti suonare il pianoforte.

    Reply
    1. digito digito 31/10/2019 at 19:38

      potresti rimanere delusa. sono autodidatta

      Reply
      1. Avatar Simona 04/11/2019 at 19:32

        No, non credo se suoni il pianoforte come hai scritto il post 🙂

        Reply
        1. digito digito 05/11/2019 at 04:58

          supposizioni. la realtà è fatta di fatti. 😉

          Reply
  14. Avatar frida 31/10/2019 at 22:36

    Forse avrai bisogno di sentirti ” piccolo piccolo “: sta di fatto che quello che scrivi o dici ( che poi nasce da quello che pensi ) ma forse proprio per quello, arriva dritto dritto al cuore ( transitando dalla mente ).
    E non mi pare poco. ( specie oggigiorno dove è fatica trovare chi va oltre la crosta delle cose ).
    Notte buona.

    Reply
    1. digito digito 01/11/2019 at 06:25

      ti ringrazio. hai scritto una cosa bella un bel po’ 🌹

      Reply
  15. Avatar LaDama Bianca 31/10/2019 at 23:19

    E’ così che deve essere.
    Con quell’alternanza di suoni, di sensazioni, di movimenti, di sincronismi, di velocità.
    O così o in nessun altro modo, per quanto mi riguarda.
    Ti auguro una splendida serata.

    Reply
    1. digito digito 01/11/2019 at 06:26

      è così che deve essere, sì. e apre porte ad altre cose, spesso persino metafisiche, che dovrebbero essere così. buon fine settimana.

      Reply
  16. Avatar Bertow 02/11/2019 at 19:53

    Pianofortissimo è davvero molto carinissimo.
    E fortuna che non suoni il kazoo che se no il tuo scritto non sarebbe stato così bello.
    Fortuna

    Reply
    1. digito digito 04/11/2019 at 14:38

      al kazoo non voglio neppure pensare. e te sei meraviglioso

      Reply
  17. Avatar Paola S. 06/11/2019 at 20:02

    Ma il razzismo per il quale il post precedente era protetto da password? 😀
    Comunque bello il tuo post, bello il pianoforte, il concerto…ma qui ci vorrebbe una bella provocazione scrivendo che “bah, ogni tanto penso che io non so suonare :p”

    Reply
    1. digito digito 07/11/2019 at 05:01

      giao. il post protetto da password è vuoto. era solo un test per condividere alcuni temi con un numero ristretto di lettori. è vuoto e la password è “test”.

      anche io penso di non sapere suonare. poi, mapperò, mi viene naturale. tu come stai? ti avverto inquieta. va megliamente?

      Reply
      1. Avatar Paola S. 08/11/2019 at 19:08

        Devo dire che prima ero assolutamente più irrequieta. Ora ho trovato un minimo modo per calmarmi, anche se ancora non ho raggiunto lo stato di quiete da cui ero partita inizialmente. Diciamo che ho fatto una scemenza ed ora cerco di prendermi le conseguenze del caso come fanno le persone adulte 😊 E per conseguenze intendo soprattutto con me stessa.

        Reply
        1. digito digito 09/11/2019 at 05:06

          è una forma bellesima di libertà: ognuno fa ciò che meglio crede e ne paga il conto. andrà tutto bene, serve a crescere. sii clemente con te stessa. perdonati facendo uso della stessa capacità con cui perdoni.

          Reply

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