la tecnica dei 101 desideri

due psicologi americani, negli anni ’60 del secolo scorso, hanno ideato la tecnica dei 101 desideri. (in realtà sulle origini c’è un po’ di battibecco, tant’è che tracce della medesima tecnica si trovano in questo libro, scritto da giuliano kremmerz, pseudonimo di Solfizio Verdemmio, ovviamente non si chiama così, ma solfizio mi fa ridere)

come funziona
scrivi un elenco di 101 desideri, che rispondano a 10 semplici regole (le ho scritte sotto, così le legge soltanto chi ha voglia di farlo). i primi 10 desideri li scrivi in 20 secondi netti, gli altri 72... 83… gli altri 91 ci metti un secolo.

ma funziona perdavveramente?
ovviamente no. se funzionasse, mentre scrivo, ci sarebbe claudia schiffer sotto la mia scrivania. (i miei 101 desideri iniziano, contengono o finiscono con claudia schiffer).

lo scopo non è quello di realizzare (per magia? sovvertendo le leggi della fisica? senza rompersi la schiena come è giusto che sia?) desideri come per incanto, ma misurare la persona che sei.

perché, dopo avere scritto i primi desideri, quelli che senti tuoi e ti sovvengono con facilezza e rapidezza, devi vedere il mondo con altri occhi. e ti vengono in mente desideri poetici, elevati, che nascono – in modo sentito e ragionato – dalla bellezza che hai dentro. e se non te ne vengono, beh… è necessario ch’io ti dica che sei una merda? (se sei una merda lo sai già. già).

per dirla in altro modo, esauriti i primi desideri, ogni altro deve stupirti mentre lo pensi.

quando formuli i desideri il tuo modo di vedere il mondo cambia, perché scopri e lasci emergere capacità, talenti e una creatività che non pensavi di avere.

le regole
sono dieci, qui sotto le elenco tutte e 15 rapidamente.

  • uno – i desideri devono cominciare con la frase “io voglio”
  • due – ogni frase deve essere espressa in modo positivo. (senza “non”, senza verbi o aggettivi con connotazioni spregiative)
  • tre – ogni desiderio deve essere composto al massimo di 14 parole (quelle che normalmente si possono dire senza respirare, anche se la mia ex moglie ne dice fino a 1.200 e nessuna con un senso logico)
  • quattro – non si chiedono storie di amore o di sesso con persone precise (però, se mi mandi 50 euro, uno sforzo posso farlo. se hai le tette grosse ne bastano 40)
  • cinque – nessun paragone. “voglio essere come…” è una cosa senza senso e poi, della persona come cui vorresti essere, non sai niente. magari è famosa, ma c’ha le emorroidi e sniffa qualsiasi cosa sia polverizzabile)
  • sei – evitare i desideri copia&incolla. inutile volere una casa a Milano, una a New York, una a Parigi…
  • sette – non si chiedono soldi. se puoi ottenere tutto ciò che desideri, a cosa ti servono? inutile quindi desiderare i soldi per comprare una ferrari, punta dritto alla ferrari.

BREAKING NEWS

(PUBBLICITÀ REGRESSO)

nairobi – brucia fabbrica di jeans, morti tutti i passanti

(La pubblicità regresso è stata offerta da scannamazza & figli)

  • otto – non si chiede per gli altri
  • nove – evitare l’uso di diminutivi
  • dieci – i desideri devono essere misurabili (“io voglio essere buono” non vuole dire granché. chi decide quando si è buoni a sufficienza?)

il segreto…
non te lo dico

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31 Comments

  1. Avatar Anonimo 30/11/2019 at 13:33

    Fai lo sconto-tette? Per me bastano 30 euro. 😉

    P.S.: Sei quello nella foto?

    Reply
    1. digito digito 30/11/2019 at 16:01

      30 euro, di più non posso. 🙂

      ps: la foto? quella sul divano? sì, sono il divano 😛

      Reply
  2. Avatar Marina 30/11/2019 at 15:12

    IO VOGLIO vivere abbastanza per riuscire a mettere insieme 101 desideri!

    Reply
    1. digito digito 30/11/2019 at 16:01

      io voglio tu sappia che sei mille anni luce avanti

      Reply
  3. Avatar Bertow 30/11/2019 at 15:39

    Se non si chiedono storie di sesso io sotto la mia scrivania lascio sporco, così la povera claudiascifer si risparmia una fatica di pulire anche da me.
    Comunque ci si ritrova qui tra un secolo per vedere se funzia.
    Però quando mi sarò eletto tiranno già avrete un’indicazione sulla veridicità….
    Potevo scegliere anche imperatore, ma tiranno mi si confà di più penso

    Reply
    1. digito digito 30/11/2019 at 16:02

      claudia swiffer.

      troviamoci tra un secolo, se funzia o no diventa relativo

      Reply
      1. Avatar Bertow 30/11/2019 at 16:38

        Ecco il riferimento alla sciffer è stato parecchio da cretinotti per cui meglio se non lo leggi…
        che cretinotto mi si confà parecchio, però…
        O l’hai già letto? No vero.
        Hai risposto a casaccio, no?

        Reply
        1. digito digito 01/12/2019 at 07:45

          rispondo sempre a casaccio, mapperò il tuo commento è bellissimo. ho capito il senso, le parole travalicano. (o è il senso che travalica le parole? forse è buona la seconda, eh)

          Reply
  4. Avatar Claudia 30/11/2019 at 17:03

    1200 parole senza respirare?
    La tua ex moglie é una dilettante.

    Comunque carina questa storia dei 101 desideri. Io non ne esprimo mai, sai?
    Mi piace lavorare sempre per realizzare quello che voglio.
    In fondo, volere è potere. Non lo sapevi? 😉

    Reply
    1. digito digito 01/12/2019 at 07:47

      ah, ma garbata amica virtuale, i desideri sono un motore. sono il biglietto della lotteria, non è importante vincere, ma cullare il sogno di vincere.

      però fai certamente bene a impegnarti, non basta certo desiderare. volere è volere. potere è potere. perché se volere fosse potere…

      Reply
  5. Avatar Rachele 30/11/2019 at 17:05

    Il segreto per vivere discretamente è non avere desideri,secondo me.

    Reply
    1. digito digito 01/12/2019 at 07:49

      non lo so. se è una cosa tua, allora è certamente insindacabile. in realtà il desiderio è un dialogo intenso con la parte più nascosta di noi, rivela molte cose su noi stessi. ma non può essere demandato alla mente, altrimenti ogni desiderio sarebbe incostante, lieve, innecessario (sì parola inventata), tremulo.

      Reply
  6. Avatar francesco 01/12/2019 at 11:44

    troppi desideri, troppi… io al massimo ne avrei tre, figurati

    Reply
    1. digito digito 01/12/2019 at 16:51

      3 è un numerone, davvero. a volte ne basta uno, purché non si esaudisca.

      Reply
  7. Avatar Daniele Verzetti Rockpoeta® 02/12/2019 at 08:52

    Non ne ho molti ma quelli che ho sono difficili. Tolti i primi due o tre più legati a me ma indirettamente anche agli altri, tutti quelli restanti sarebbero annullati per fuorigioco ( no volevo dire sarebbero annullati in quanto in contrasto con la regola 8 comma 1 lettera a) )

    Credo che il primo tu lo possa immaginare con un piccolo sforzo di fantasia e logica allo stesso tempo…

    Davvero spassosa la breaking news :-))) Solo tu sai pensare battute come quella ed inserirla in un post così profondo senza che lo sminuisca ma anzi lo renda più convincente e potente.

    Reply
  8. digito digito 02/12/2019 at 12:51

    devono essere difficili, sennò che desideri sono? uno degli scopi è quello di sorprenderti, persino di disobbedirti.

    quello di non chiedere per altri è un limite facilmente aggirabile: non posso chiedere che il tuo dito slogato guarisca, ma posso chiedere di contribuire alla guarigione.

    immagino il primo e il secondo 🙂

    la breaking news? da sobrio, daniele, da sobrio! 🙂

    Reply
  9. Avatar Metalveg 02/12/2019 at 12:53

    La carica dei 101 desideri per i quali solo noi possiamo evitare di diventare la Crudelia Demon di noi stessi

    Reply
    1. digito digito 02/12/2019 at 13:01

      maggiao! sai che c’ho pensato anche io alla carica dei 101?

      fossi in te mi preoccuperei 🙂

      (e crudelia demon di noi stessi, secondo me, lo siamo tutti. tranne una)

      Reply
  10. Avatar Silvia 02/12/2019 at 13:21

    caro Digito, a me piace esprimere i desideri vecchia maniera, con le stelle cadenti, ma non a San Lorenzo.
    Bisogna che capiti la vera stella cadente imprevistissima. Troppo facile stare lì col naso in su in un giorno democratico: stelle cadenti per tutti.
    Io voglio una stella cadente anarchica.
    (ho detto io voglio?)

    Una cosa bella
    L’etimologia di desiderare. dal latino de siderare. Siderare da sidera, che sono le stelle.**************

    Reply
    1. digito digito 02/12/2019 at 14:56

      questo tuo pensiero ti si addice tantissimo. il volere è come un vento che chiede “dove si va?” e bisogna avere la risposta pronta, perché è rapido e non aspetta a lungo la risposta (che, peraltro, molta gente non ha pronta all’uso, non ha uno “io voglio” da mettere sul piatto) e neppure intuisce che, tra due scelte, è saggio optare per la terza. il volere non è mai a caso.

      (c’ho anche io la pillola di cultura: il contrario di desiderare è considerare. chi considera non desidera, si affida a “sidera”, al cielo, alle stelle).

      grazie di essere passata e di avere lasciato un po’ di luce anche qui

      Reply
  11. Avatar Bianca 04/12/2019 at 18:18

    Io parto male perché già pensavo di iniziare le frasi con vorrei e non con io voglio e faccio fatica a trovare un desiderio perfino quella volta all’anno prima di spegnere la candelina. E anche in quel caso parte con vorrei, ecco, magari, forse, se si può.
    Mi rendo conto che un esercizio del genere cambia proprio la prospettiva con cui si guarda il mondo, di solito incentrata su devo e posso. Mai su voglio.

    Reply
    1. digito digito 05/12/2019 at 12:43

      non è coi condizionali o con periodi ipotetici che costruisci il futuro. lo fai attimo dopo attimo, sempre fissa sul tuo obiettivo, anche se le cose non vanno come desideri.

      puoi farcela. scommetto su di te

      Reply
  12. Avatar LaDama Bianca 04/12/2019 at 23:30

    E’ un giochino complicato. Non solo non arriverei mai a 101 desideri, ma credo avrei estrema difficoltà ad elencare anche solo i primi 10. Perché? perché non li saprei raccontare, esprimere, tirar fuori. Forse non saprei neanche pensarci seriamente.
    Bisogna esser metodici per fare una cosa di questo tipo ed io ho la concentrazione di un rettile. Scarsa.

    Reply
    1. digito digito 05/12/2019 at 12:43

      ma come? una yogi provetta come te? concentrazione e indagine nel sé sono armi potentissime…

      Reply
  13. Avatar Anonimo 05/12/2019 at 12:12

    Potrebbe, in parte, funzionare… perchè aiuta a focalizzare le energie e concentrarle su un obiettivo. Ovvio però che il desiderio debba essere realistico!

    Reply
    1. Avatar Anonimo 05/12/2019 at 12:13

      Comunque sono Rain… non mi ero accorta di dover registrare il nome scusami!

      Reply
    2. digito digito 05/12/2019 at 12:45

      stai forse dicendo che claudia schiffer è fuori dalla mia portata? hai ragione 🙂

      (il gioco funziona se, scavando dentro te, scopri cose che non avevi mai visto o valutato). esauriti i primi 10-15 desideri egoistici, comincia a guardare il mondo con i tuoi veri occhi. provaci.

      Reply
  14. Avatar Straf 05/12/2019 at 18:54

    Ho cominciato a scriverli per gioco nel 2016, poi dopo due anni mi sono stufata e ho bruciato tutto.
    Leggendo i commenti al video che parlava di quest’argomento su YouTube e nei vari post in alcuni siti, notavo come la maggior parte delle persone faticasse a trovare dei desideri e non riuscivo a capire il perché, dato che i miei 150 li avevo scritti in poco più di due ore. Ho qualche teoria, ma indagherò meglio.

    Reply
    1. digito digito 06/12/2019 at 07:00

      eh, ma te sei aUanti. comunquemente è abbastanza normale che ci voglia tanto tempo, fa parte dell’esercizio.

      Reply
      1. Avatar Straf 06/12/2019 at 08:45

        No, se ne erano realizzati un bel po’. Non mi ero stufata per quel motivo, solo non l’ho rifatto per il terzo anno.

        Reply

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